Lutto
Quando incrocia l’azzurro Immobile non si ferma più
la storiaSe la Lazio è stata dentro la Champions League fino all’ultimo secondo dell’ultima partita dello scorso campionato un motivo ci sarà.Molti, in realtà. Ma uno, in particolare, fa accapponare...
la storia
Se la Lazio è stata dentro la Champions League fino all’ultimo secondo dell’ultima partita dello scorso campionato un motivo ci sarà.
Molti, in realtà. Ma uno, in particolare, fa accapponare la pelle a chiunque abbia a cuore le sorti dell’Empoli: Ciro Immobile. Che è il re del gol dell’ultimo torneo, e già questo basterebbe, ma soprattutto un’autentica bestia nera. Lui che con l’azzurro dell’Italia addosso fatica a segnare, infatti, quando vede quello dell’Empoli s’accende e si scatena.
Nella storia recente delle sfide tra i due club, infatti, ha sempre lasciato il segno iscrivendo il suo nome nel tabellino dei marcatori negli ultimi quattro scontri. Ma non solo. La storia dei gol di Immobile all’Empoli, infatti, parte da molto più lontano.
Dal febbraio del 2010, per l’esattezza. Quando l’attaccante di Torre Annunziata era il giovane bomber della Primavera della Juve e agli azzurrini rifilò una tripletta nella finalissima del torneo di Viareggio. E da quel giorno, in pratica, non ha più smesso. Fra i grandi, infatti, solo nella parentesi di Siena non c’è riuscito.
Ma già un anno dopo il tris, eccolo spuntare con un acuto decisivo in Grosseto-Empoli 2-1. All’inizio del campionato successivo, poi, va anche peggio: Immobile gioca nel Pescara di Zeman e all’Adriatico firma una doppietta e un assist decisivo risultando assolutamente determinante nel 3-2 finale per gli adriatici. Il resto, appunto, gli ultimi spunti con la maglia della Lazio.
Se per la difesa di Andreazzoli c’è un nemico pubblico numero uno, insomma, non può che essere Ciro Immobile. Quasi una maledizione. —
D.B.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google