Sicurezza
Il primo mini-bilancio è positivo ma un paio di interrogativi restano
IL COMMENTOalessandro marinaiQuattro punti in 3 partite, con 2 trasferte, e la sensazione di aver lasciato per strada qualche punto. È questo il primissimo mini-bilancio per l'Empoli in concomitanza...
IL COMMENTO
alessandro marinai
Quattro punti in 3 partite, con 2 trasferte, e la sensazione di aver lasciato per strada qualche punto. È questo il primissimo mini-bilancio per l'Empoli in concomitanza con la sosta dovuta agli impegni delle Nazionali.
A livello numerico un buon risultato, ma ciò non significa che funzioni tutto al meglio. E non potrebbe essere diversamente, considerando che siamo appena agli inizi di un campionato che vede la squadra azzurra mutata per oltre la metà rispetto alla scorsa stagione. La squadra continua comunque ad avere un atteggiamento propositivo ma sono essenzialmente un paio i problemi da affrontare in questo avvio.
Il primo riguarda il regista perché il Capezzi attuale non ha il passo a cui eravamo abituati lo scorso campionato, la squadra non ha al momento una manovra sempre fluida e ficcante e di questo ne risente ovviamente l'attacco. Al netto dell'intesa tra Caputo e La Gumina sulla quale c'è ancora tanto da lavorare. È doveroso concedere tempo al giovane ex Palermo, che non si può sottrarre tuttavia alla critica. Dettata e giustificata anche dai milioni spesi che hanno portato la società per prima ad alzare l'asticella. È vero, verissimo che la Serie A non è la Serie B ma per Nino il paragone con Donnarumma sarà un fastidio con cui convivere almeno fino a quando non inizierà a segnare. Fa parte del gioco.
Detto questo, sono state diverse le manifestazioni di soddisfazione per le gare disputate dagli azzurri dove è spiccata una supremazia sotto forma di possesso palla e di passaggi riusciti, ma vedendola sotto una lente diversa potremmo evidenziare come l'Empoli non sia riuscito a segnare un gol ad uno dei peggiori Chievo di sempre e che la settimana prima ne aveva beccati 6, mentre col Genoa, che nell'ultimo week end ne ha invece incassati 5, il gol arrivò soltanto in pieno recupero. Alla fine si vince segnando un gol in più degli avversari. Niente di preoccupante e di drammatico, questo no, ma una prima riflessione da mettere accanto alla domanda se fosse necessario cambiare così tanto una squadra che aveva disintegrato record su record in Serie B.
Ne abbiamo vissute diverse di promozioni e mai l'Empoli aveva cambiato così tanto dal punto di vista strategico. Ovviamente saranno interrogativi che non riceveranno mai risposta certa, ma alimenteranno i dibattiti tra gli sportivi che già si sono divisi sul tema. L'obbiettivo della società è chiaro ed è quello di mettere le radici nella massima serie ricalcando il percorso proprio del Chievo e per questo ha svolto un mercato puntando su certezze (o presunte tali), su giocatori di categoria a scapito di diversi elementi che hanno avuto un ruolo fondamentale nella promozione.
Parte dell'opinione pubblica sposa l'operato societario e va rispettata, ma anche chi preferiva una gestione più da Empoli va rispettato. Ai posteri l'ardua sentenza. —
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