Sicurezza
La difesa torna bunker Ma Andreazzoli trema per Antonelli e Maietta
Letture perfette e poche sbavature nel match di Verona Il terzino rischia un lungo stop, il centrale preoccupa
EMPOLI
Come certificato da Eduardo De Filippo, con la sua immortale commedia del 1973, gli esami non finiscono mai, ma per il primo mini-spicchio di campionato dell’Empoli fa fede anche una celebre frase della “regina del crimine”, al secolo Agatha Christie: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». E le sfide con Cagliari, Genoa e Chievo una cosa l’hanno detta: la difesa c’è.
È vero, i gol al passivo sono 2, che in 3 gare non è poi il massimo della vita. Ma 2 sono già anche i “ clean sheet”, ovvero le partite a porta immacolata, di Terracciano e 5 su 6 le frazioni di gioco senza reti al passivo. Tolti gli sbandamenti di Genova, insomma, sarebbe un percorso netto. Di sicuro il fatto di aver sempre avuto oltre il 60% di possesso palla aiuta non poco (“muro” valicato anche al Bentegodi), ma proprio contro i veneti la retroguardia è davvero apparsa una certezza. Con letture perfette, errori ridotti quasi al minimo e un rendimento importante da parte di tutto e quattro i moschettieri della retroguardia: da Di Lorenzo a Silvestre passando per Pasqual, che ben presto ha dovuto rimpiazzare l’infortunato Antonelli, e il “ministro Maietta. Il giocatore, quest’ultimo, non a caso indicato da Andreazzoli come il caposaldo della difesa azzurra.
Che ora, però, tiene in ansia (e non poco) l’allenatore. Perché se sul campo la difesa è la nota lieta, purtroppo non si può dire la stessa cosa di quello che accade fuori. E, più precisamente, in infermeria. Con Antonelli che ha riportato, come certificato dagli esami clinici e dalla successiva nota del club, «una lesione distrattiva di secondo grado al muscolo bicipite femorale» della coscia destra. Uno strappo, insomma, con la rottura di diverse fibre. E con uno stop che, a seconda della reazione alle cure, potrebbe andare da 1 a 2 mesi. L’unico aspetto che fa ben sperare è che il punto in questione non è dei peggiori (per le terapie). Per Maietta, invece, sono previsti nuovi accertamenti fra oggi e domani. E saranno decisivi: se si tratta di un nuovo problema muscolare potrebbe non essere grave, ma se dovesse rivelarsi una ricaduta sul vecchio infortunio (quello patito col Cittadella), anche per lui i tempi potrebbero non essere particolarmente brevi. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google