Gioco
La grande avventura dell’Use Rosa Scotti «Vogliamo dimostrare che possiamo starci»
Coach Cioni detta le linee guida che accompagneranno le biancorosse nell’appuntamento con la storia che si chiama A1
EMPOLI
Finalmente ci siamo. Dopo un’estate di attesa l’Use Scotti Rosa riparte dal fatidico 18 aprile, quando la vittoria su Faenza è valsa la conquista di una storica promozione in A1, e si prepara alla sua prima avventura nella massima serie italiana.
Una squadra che ormai, negli anni, ha abituato il pubblico empolese a grandi imprese, partendo dalla serie B e scalando una ad una tutte le categorie. E che anche quest’anno, nella stagione che di fatto è già entrata nella storia biancorossa, ha deciso di affidarsi a colui che ha rappresentato il timoniere di tutte queste imprese, coach Alessio Cioni, confermatissimo alla guida come i due assistenti Mario Ferradini e Jacopo Giusti.
Accanto allo staff la dirigenza ha voluto, in accordo con Alessio Cioni, confermare in blocco anche gran parte del gruppo che è stato protagonista della promozione: Elisa Chiabotto, Nadia Calamai, Francesca Rosellini, Greta Brunelli, Alice Lucchesini, Gabriele Narviciute e Klara Pochobradska, con l’unica defezione quella di Linda Gimignani che ha deciso di lasciare il basket giocato. Accanto a loro spazio alle giovani più promettenti del vivaio biancorosso e soprattutto ai tre nuovi innesti: Tayara Madonna, reduce da un’ottima stagione in A2 a Castelnuovo Scrivia, e le due rookies americane Aliyah Huland El, proveniente dalla Virginia University, ed Erin Mathias, dalla Duke University, attorno alle quali ovviamente si concentra tutta la curiosità di tifosi e addetti ai lavori.
«Le ragazze hanno iniziato la preparazione con grandissima intensità – spiega il coach – e determinate a dare il meglio in questa loro prima avventura in A1, con qualche cambiamento dovuto alla necessità di adeguarsi ad utilizzare anche l’inglese per l’arrivo delle due americane. Sono felice che quasi tutto il gruppo sia stato confermato, stiamo lavorando con la stessa tranquillità di sempre perché probabilmente ci renderemo davvero conto di essere nella massima serie quando arriveremo a calcare i palcoscenici più importanti del campionato italiano».
Una squadra ormai consolidata con tre innesti importanti di cui due americane: una scommessa?
«Questo gruppo negli anni ha sempre rappresentato la nostra forza, quindi era giusto confermarlo in blocco. Abbiamo aggiunto soltanto un’italiana in cabina di regia, Tayara Madonna, e le due americane il cui primo approccio è stato sicuramente positivo. Aliyah Huland El è una guardia che ci garantisce tecnica e un livello di fisicità importante nel reparto esterni; Erin Mathias, ci dovrebbe dare profondità e colmare il gap di altezza con le altre squadre. Siamo sicuramente un gruppo inesperto per la categoria, ma sono certo che sopperiremo con l'entusiasmo e la voglia di dimostrare che possiamo stare in A1».
Come si prospetta il campionato?
«Durissimo. Sarà composto soltanto da 12 squadre e non ci saranno avversarie deboli. Noi non avremo certo la presunzione di competere con le prime della classe come Venezia, Schio, Ragusa o Napoli, ma faremo del nostro meglio».
Quindi quali saranno gli obiettivi?
«Il primo è la salvezza. Poi, perché no, provare a fare lo qualche sgambetto alle squadre di media classifica».
Un appello al pubblico biancorosso?
«Spero che possa continuare a sostenerci come ha sempre fatto. E spero che la promozione in A1 porti ancora più persone alla Lazzeri. I tifosi dovranno rappresentare come sempre il sesto uomo in campo, sostenendoci anche nei momenti difficili che, in un campionato così impegnativo, sicuramente potranno arrivare. Noi, dal canto nostro, promettiamo di fare del nostro meglio per far divertire il popolo biancorosso». —
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