Il Tirreno

Empoli

Via all’avventura nell’Olimpo del calcio Andreazzoli: «Saranno fuochi d’artificio»

Alessandro Marmugi

L’Empoli ospita il Cagliari, il mister: «Aspettiamo questo momento dal 28 aprile, per la salvezza sarà una lotta fino alla fine»

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EMPOLI

Si alza il sipario. Dopo settimane di test, allenamenti, di calciomercato, dopo mesi di sogni aspettative adesso è arrivato il momento. L’Empoli si appresta a giocare il suo tredicesimo campionato di serie A. E a battezzare (stasera alle 20.30) questo magnifico ritorno nel calcio che conta della squadra del presidente Fabrizio Corsi sarà subito una diretta concorrente nella lotta salvezza, il Cagliari. In palio ci sono subito dei punti pesanti ma soprattutto la voglia di partire col piede giusto. Sarà un debutto nella massima categoria per tanti dei giocatori non per mister Aurelio Andreazzoli che la serie A l’ha assaporata con la Roma. L’emozione c’è la voglia di stupire anche. «Aspettiamo questa giornata dal 28 aprile – spiega il mister –, non vediamo l’ora di confrontarci contro una squadra forte come il Cagliari. Siamo consapevoli delle difficoltà, ma lo sono anche loro. Cercheremo di esprimere il meglio che abbiamo sapendo che siamo un cantiere aperto. Questo periodo ci è servito per mettere a punto le cose, anche se bisogna affinare i meccanismi».

Sull’obiettivo stagionale il mister non ha dubbi: salvezza a tutti i costi. «Dovremo lottare, credo che all’ultima giornata contro l’Inter ci ritroveremo a lottare magari per un punto. Noi crediamo di essere ben predisposti al nostro orientamento. Abbiamo un mix di giovani, pensando al futuro e di ragazzi più esperti. Noi ce la metteremo tutta. E cercheremo di continuare con l’entusiasmo e la voglia dello scorso anno». Si riparte dopo la sconfitta in coppa col Cittadella. «Qualche fastidio il ko ce lo lascia – dice Andreazzoli – ma qualche vantaggio ce lo dà. Io penso che abbia più una valenza positiva che non negativa.

Il Cittadella ha dimostrato più di noi, sappiamo cosa abbiamo sbagliato e ci servirà da lezione». Si riparte dopo poche ore dalla chiusura del calciomercato. «Come ho sempre detto mi sono fidato dei direttori – spiega –. Hanno assolto il loro compito, ora il mio è quello di allenare i calciatori che abbiamo a disposizione. Le risposte se avremo lavorato bene o meno le dirà il tempo. Krunic può essere la rivelazione, siamo contenti di averlo e lui deve essere contento di stare con noi per avere la possibilità di diventare ancora più forte. Ucan? È un ragazzo sul quale abbiamo aspettative, vogliamo farlo tornare ad esprimersi come prima che arrivasse in Italia, poi si è confrontato con la realtà, noi lo pensiamo maturo, dovrà confrontarsi».

Sulla probabile formazione invece, il tecnico non si sbilancia. «Per sostituire Maietta abbiamo tante opzioni – sottolinea il mister – gli equilibri a cui bisogna stare attenti in questo periodo sono molti. A centrocampo voglio giocatori duttili, andiamo avanti in questo ordine. Emozioni personali? Non ne ho molte, se non quella di voler tornare a giocare. È un campionato da fuochi d’artificio, c’è più clamore che in passato, noi sappiamo dove siamo e lavoreremo forte per salvarci e valorizzare i giovani. Aspetto domani ho premura nell’affrontare questa gara».

Infine Andreazzoli ha anche un pensiero per le vittime della tragedia di Genova. «Volevo approfittare di questa occasione per fare le condoglianze da parte mia e di tutta la squadra a tutte le famiglie che hanno sofferto il dramma di Genova. Li siamo vicini, l’auspicio è che si faccia di tutto perché queste situazioni non si verifichino più. Non dobbiamo dimenticare quello che è successo». –

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