Sicurezza
Alla Traversata sullo Stretto l’eterno Simone Ercoli piazza un altro dei suoi acuti
L’impresaQuarto successo di Simone Ercoli nella competizione in acque libere “Traversata dello Stretto”. Il veterano biancazzurro, che ha difeso i colori delle Fiamme Oro Napoli, si è imposto...
L’impresa
Quarto successo di Simone Ercoli nella competizione in acque libere “Traversata dello Stretto”. Il veterano biancazzurro, che ha difeso i colori delle Fiamme Oro Napoli, si è imposto nonostante le condizioni ambientali sfavorevoli alle sue caratteristiche.
In carriera il capitano del Tnt Empoli ha ottenuto grandi risultati nei principali appuntamenti internazionali con l'acqua poco fredda e il mare abbastanza calmo. Proprio il contrario di quanto ha riservato agli 80 atleti la 54ª edizione della prova di 5,2 km, iniziata a Ganzirri (Messina) e terminata a Cannitello di Villa San Giovanni (Reggio Calabria), contraddistinta da maltempo e da forti correnti marine. Non a caso, la metà esatta dei partecipanti è stata in grado di completarla.
Fra gli uomini, la sfida per la medaglia d'oro ha da subito interessato soltanto Ercoli e Samuel Pizzetti. Il portacolori dei Nuotatori Milanesi è stato quasi sempre al comando ma non ha saputo staccare il trentanovenne castellano. Poi l'esperienza ha agevolato il vincitore nello scegliere il momento adatto per rimontare il battistrada, entrando così in testa nell'imbuto d'arrivo.
Il suo tempo di 1 ora 6 minuti e 41 secondi è uno dei più alti in assoluto della manifestazione, poiché il record è di 40'28” stabilito nel 2009 dal compagno di squadra Andrea Volpini, ma testimonia le difficoltà incontrate dai concorrenti.
«Fra le quattro vittorie conquistate, questa è senza dubbio l’affermazione più bella – ha detto Simone Ercoli dopo aver toccato per primo il tabellone del traguardo – non credevo di centrarla, invece sono sempre stato in corsa».
Sempre stato in corsa e, come detto, capace di piazzare il colpo vincente al momento più opportuno. « Pizzetti ha fatto l'andatura ma non ho perso la sua scia – ha raccontato l’alfiere del Tnt Empoli – io avevo forse più energie da spendere nel finale e l'ho scavalcato. Comunque il successo è merito pure del mio barcaiolo, che mi ha indicato la rotta giusta lungo tutto il percorso». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
