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Parla il “senatore”  

Maietta: «L’Empoli se la giocherà con tutti e La Gumina esploderà con l’aiuto di Ciccio»

MARCO SABIA
Maietta: «L’Empoli se la giocherà con tutti e La Gumina esploderà con l’aiuto di Ciccio»

l’intervistaDomenico “Mimmo” Maietta è tornato nella sua dimensione naturale, la Serie A. Uno dei senatori del gruppo azzurro (ha festeggiato 36 anni ieri), guiderà la difesa, come negli ultimi sei...

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l’intervista

Domenico “Mimmo” Maietta è tornato nella sua dimensione naturale, la Serie A. Uno dei senatori del gruppo azzurro (ha festeggiato 36 anni ieri), guiderà la difesa, come negli ultimi sei mesi dello scorso anno, quando l’Empoli ha fatto lo scatto decisivo verso la promozione. Da navigato difensore la sua non poteva che essere una visione globale di quello che è stato, che è e che sarà nei prossimi mesi.

Maietta, come sta andando la preparazione?

«Siamo partiti presto, il 2 luglio con le visite e il 4 con gli allenamenti sul campo. A parte il caldo, che l’abbiamo sofferto un po’ tutti, sta andando decisamente bene: questo è un bel gruppo, i nuovi che sono arrivati si sono integrati bene. Stiamo facendo un bel lavoro».

Cosa vi chiede il mister e voi come rispondete?

«Il mister, giustamente, chiede sempre di più, perché vede margini di miglioramento in tutti noi. Lui pretende e noi siamo molto disponibili a fare sempre meglio».

Quale sarà la filosofia del prossimo campionato?

«Andreazzoli vuole che noi ce la giochiamo con tutti, poi si sa che è un campionato diverso, con squadre molto blasonate. Però dobbiamo cercare di fare la nostra stagione e di darle un’impronta importante. E secondo me si può fare alla grande, perché la mentalità che ha trasmesso il mister l’anno scorso e che continua ancora a trasmettere è quella di giocare per vincere, senza risparmiarsi mai».

Che ruolo avrà l’Empoli?

«È difficile dire se saremo nella parte sinistra o destra della classifica, è veramente troppo presto. Anche perché noi come altri siamo ancora incompleti: di sicuro, però, possiamo far bene. L’ossatura è rimasta la stessa, la qualità dei ragazzi la conosciamo. Ma per scaramanzia non dico niente».

Come si stanno inserendo Rasmussen e Marcjanik?

«Sarà scontato dirlo, ma li vedo molto bene: sono giovani e si sono allenati sempre con serietà in questi giorni a Empoli. Si sono integrati bene e lo faranno ancora meglio: sono ragazzi seri ed intelligenti, poi saremo noi a dargli una mano».

E La Gumina?

«Nino lo vidi già lo scorso anno, si capiva che aveva grandi potenzialità: è un giocatore veloce, che non si risparmia, che vuole fare bene. Sarà il suo primo anno di Serie A e farà di tutto per dimostrare il suo valore. E infatti anche in allenamento, quando lo vedo – e soprattutto quando lo marco – è “fastidioso” (scherza ndc). Ciccio (Caputo, ndr) gli insegnerà veramente tanto, sia nei movimenti che in quanto a cattiveria… agonistica».

Il 28 ottobre arriverà CR7: come si contrasta?

«Ogni partita si gioca al cento per cento, cerchi di dare il massimo in tutte le partite. Poi, è chiaro, quando arrivano squadre del genere e giocatori di questo tipo, magari cerchi di tirar fuori ogni spilla di energia, oppure provi a stare concentrato al 110% e a prepararti meglio in settimana, cose così. Affronteremo questa partita come con le altre squadre, anche perché se ci stai a pensare…è dura (sorride ndc)».

Ora c’è lo Sporting Lisbona: obiettivi?

«È una squadra importante, giochiamo in casa loro (domani, ndr). Non è un’amichevole come con l’Eintracht Francoforte, c’è un trofeo di mezzo e quindi in palio c’è qualcosa di diverso. Il primo test è andato bene, tutti hanno risposto nella maniera giusta: a questo punto vorremmo fare di nuovo bene o anche meglio, cercando di limitare gli errorini che abbiamo fatto contro i tedeschi. Sarà una partita difficile e durissima: siamo in estate e il “calcio d’agosto non ti conosco”. Noi dobbiamo solo pensare a noi stessi e a come affrontare queste grandi squadre».

Cosa devono aspettarsi i tifosi dal prossimo campionato?

«I tifosi ci sono sempre vicini, anche nelle amichevoli erano al nostro fianco: è bello, perché vedi una piccola realtà diventare grande. Lotteranno insieme a noi e quindi buona fortuna a noi e a loro». —

MARCO SABIA

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