Gioco
Coach Mario nelle baraccopoli per regalare sorrisi col basket
Il braccio destro di Cioni sulla panchina della Scotti Rosa a Nairobi per insegnare la pallacanestro e donare ai bambini l’abbigliamento da gioco targato Use
EMPOLI
Un viaggio... di solidarietà. Nel segno della pallacanestro. L’assistente allenatore dell’Use Scotti Rosa Mario Ferradini, ha deciso di trascorrere delle vacanze “particolari”. Il braccio destro del coach biancorosso Alessio Cioni, infatti, è volato a Nairobi (Kenya), ma non per raggiungere il classico villaggio turistico. Ferradini, infatti, si è diretto nello “Slum” di Mathare, una baraccopoli dove la vita non è assolutamente facile. Ferradini (già in passato protagonista di iniziative simili) porta in Kenya il linguaggio universale del basket, insegnando ai ragazzini del luogo l’arte della palla a spicchi. Un’iniziativa nata da alcuni anni, che prende il nome di “Slumsdunk” e che vede andare in Africa una serie di allenatori italiani (tra cui Ferradini) ad insegnare basket, in zone veramente degradate e dove i bambini non hanno un bel futuro davanti. Il basket, quindi, come veicolo di crescita se viene fatto da persone che credono nel messaggio sociale che è in grado di dare.
Il coach ha portato ai ragazzi dello Slum dei regali speciali, forniti dall’Use: si tratta di un carico di abbigliamento da gioco da distribuire ai ragazzi keniani. Un’iniziativa benefica voluta dall’Use, che si aggiunge alle altre che già porta avanti, come la collaborazione con l’associazione Noi da Grandi o Aqa onlus di Vinci. Con la quale, il prossimo 1 settembre, organizzerà la 24 ore di basket alla Lazzeri. Intanto, però, i piccoli keniani stanno trascorrendo dei giorni di spensieratezza, scoprendo magari uno sport che insegna determinati valori e che potrebbe dargli un futuro diverso dal presente che stanno vivendo nella baraccopoli, che in inglese si dice appunto Slum. —
M.S.
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