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Si alza il sipario sugli amatori Ecco i gironi del campionato

Il presidente Cellai sull’aumento delle squadre: «Tante società vengono a cercarci, un segnale di crescita positivo»

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Il sipario è aperto. Certo, per andare in scena (il campionato scatterà il 22 settembre) servirà ancora un po’ di attesa, ma il campionato di calcio Uisp edizione 2018/2019 ora ha un volto. È stato disegnato durante la serata andata in scena lunedì 30 luglio, nel teatro del circolo Arci di Ponte a Elsa. Dove, come di consueto, sono andate in scena le premiazioni della stagione conclusa due mesi fa, ma soprattutto i sorteggi dei gironi per la nuova. Quella che vedrà 66 squadre (in realtà un po’ meno, visto che chi parte dalla serie Amatori non può concorrere per il traguardo più prestigioso...) al trono della Ferruzza.

I numeri

Ma il numero complessivo di 67 squadre al via non è casuale. E neanche banale. Anzi, è molto significativo perché il computo fra nuovi ingressi e società che hanno cessato l’attività dice +2. E in un momento in cui il pallone sembra un po’ sgonfio, al netto dell’arrivo in Italia di Cristiano Ronaldo o chi per lui, aumentare le squadre al via rispetto allo scorso campionato è un risultato di assoluto rilievo. Le new entry, nello specifico, sono quelle di Marcialla City, proveniente dal Comitato di Siena, Lamanense (ex Agriturismo Pallerino), Molinese (proveniente dal campionato della Valdera) e i nuovi sodalizi Lisera Calcio e Casenuove Empoli. A cessare l’attività, invece, il già citato Agriturismo Pallerino, la Catenese e l’Antica Sosta. Considerato che ogni club tessera almeno 25 persone (fra giocatori e dirigenti), ecco che l’esercito degli amatori per la stagione 2018/2019 potrebbe contare almeno su 1.700 unità. Mica poco.

i gironi

Per quanto riguarda il sorteggio vero e proprio, come sempre si è partiti dalle 8 teste di serie per l’A1, in pratica le formazioni che hanno conquistato i quarti di finale nel torneo 2017/2018. Così nel gruppo A sono finite Real Isola, Ponzano, Ferruzza (la vincitrice) e Vitolini. Una sorta di girone di ferro, insomma, con la presenze di altre squadre di valore che renderà avvincente la lotta per un posto alle fasi finali. Il gruppo B è invece toccato in sorte a Castelfiorentino, Cdp Limite, Casa Culturale (finalista dello scorso torneo) e Gavena. Scontata la composizione dell’A2, anche se è significativo che rispetto al recente passato non ci siano squadre che hanno rinunciato alla promozione e, di conseguenza, ripescaggi. Per la serie Amatori la curiosità è legata alla presenza di 4 delle nuove 5 realtà nello stesso raggruppamento, il D. Ovvero Lisera, Lamanense, Casenuove Empoli e Marcialla. L’altra, la Molinese, finisce nel girone E che è quello con 14 formazioni. Nell’ambito del sorteggio dei gironi,poi, bisogna ricordare che durante la serata sono state premiate le le cinque società che hanno primeggiato nella scorsa regular season: ovvero Ferruzza e Casa Culturale, vincitrici dei due gironi di A1, Ferrari Allarmi, capace di primeggiare in A2, Casotti Calcio e San Casciano che hanno chiuso al primo posto nei due raggruppamenti della serie Amatori.

il presidente

A tirare le fila della serata, che si consumata davanti a decine di dirigenti curiosi di conoscere il proprio destino, il presidente del comitato Uisp, Alessandro Scali, e il numero della Struttura calcio dello stesso comitato, Roberto Cellai. Il padrone di casa, insomma, che ha fatto gli onori concedendo alcune riflessioni sull’andamento del movimento ai microfoni del sito calcioui.eu. «L’aumento delle squadre ai nastri di partenza è senza dubbio un’ottima notizia – ha spiegato – si tratta di un trend positivo che riguarda il nostri comitato e di cui siamo particolarmente soddisfatti. Sia il Marcialla City, che giocava il campionato del senese, che la Molinese, impegnata col comitato di Pontedera, hanno voluto fortemente venire a confrontarsi con la nostra realtà e, a quanto ci è stato detto, altre società avrebbero le stesse intenzioni». Segno evidente che nell’Empolese-Valdelsa il pallone degli amatori continua a rotolare e, soprattutto, a farlo bene. «Non voglio stare qui a lodarmi o a parlare di quello che succede da altri parti – ha proseguito Cellai – siamo solo contenti di questo incremento. Qualche anno fa siamo arrivati a toccare le 85 squadre, poi siamo piano piani scesi. Ormai i numeri si stanno standardizzando, ma è proprio in questo che un trend positivo come quello che stiamo facendo registrare è significativo». Coi meriti che, ovviamente, sono da spartire. «Non so se all’interno della Struttura calcio ci siano abilità particolari, di sicuro c’è un grande affiatamento tra le persone. E questo – rivela ancora il presidente – ci permette di portare avanti il lavoro cercando sempre di migliore. Nell’ultimo periodo, ad esempio, non possiamo negare un grande sforzo che è stato fatto nell’ambito del settore arbitrale. C’è un ricambio generazionale incredibile e sono convinto che questo aspetto rappresenti uno dei nostri punti di forza per attirare anche realtà vicine». Tanto che ormai siamo davvero vicini a una possibile svolta. «Se e quando arriveremo a quota 69 squadre – annuncia Cellai – potremo quasi sicuramente riproporre due gironi di A1 con 14 squadre. E sarà un’ottima cosa, perché a non tutti piace il turno di riposo. Per un attimo abbiamo pensato di poterci arrivare già quest’anno, ma siamo vicini». —

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