Gioco
L’attesa di Andreazzoli «Le prossime due sfide formeranno l’Empoli»
L’INTERVISTADavid Biuzzi / EMPOLINon siamo ancora al calcio che conta, ma comincia a somigliargli molto. Perché il ritiro è ormai finito, perché i prossimi avversari (oggi alle 18 l’Eintracht...
L’INTERVISTA
David Biuzzi / EMPOLI
Non siamo ancora al calcio che conta, ma comincia a somigliargli molto. Perché il ritiro è ormai finito, perché i prossimi avversari (oggi alle 18 l’Eintracht Francoforte a Riscone di Brunico, domenica alle 20 a Lisbona lo Sporting Clube de Portugal) sono tanta roba.
Perché, soprattutto, gli impegni ufficiali sono dietro l’angolo e Aurelio Andreazzoli li aspetta a gloria. «Questi ultimi due test con avversari di livello europeo – sottolinea il tecnico – ci serviranno proprio per abituarci alle difficoltà che troveremo sul nostro cammino. Dispiace arrivarci con qualche assenza, ma fa parte del gioco».
Cosa si aspetta dai suoi?
«L’obiettivo è quello di sempre, trattandosi di amichevoli. E cioè tornare a casa tutti interi, cosa che non ci è riuscita l’ultima volta con Krunic anche se fortunatamente il suo infortunio è meno grave di quanto temessimo. Poi, è chiaro, sono curioso di vedere come sapremo reggere il confronto con squadre di valore europeo. E dovremo metterci attenzione, perché il rischio di fare brutte figure c’è sempre».
Il processo di costruzione come procede? Come valuta il ritiro?
«Bene. Abbiamo lavorato bene. E dobbiamo continuare a farlo perché, come dico spesso non solo ai ragazzi ma anche ai componenti dello staff, la Serie A è un altro mondo. Lo capisci anche solo dal rumore della palla. Non ti perdonano niente».
Nessun errore, insomma.
«Non solo. Non possiamo permetterci di essere banali. Ogni passaggio, ogni controllo, ogni movimento: tutto deve essere non dico perfetto, ma vicino alla perfezione sì. E dobbiamo essere pronti».
Pronta non è la squadra: è preoccupato per il mercato?
«Non ero preoccupato quando arrivai il 17 dicembre, senza conoscere nessuno, e giocavamo due giorni dopo... di cosa dovrei essere preoccupato adesso?»
Magari di un centrocampo ristretto?
«A parte che ho la massima fiducia nei nostri direttori, qui ci siamo dati degli obiettivi e la calma è una componente fondamentale per centrarli, per cercare di sbagliare il meno possibile. C’è ancora tempo, state tranquilli, e all’Empoli non serve comprare tanto per comprare. Anche lo scorso gennaio le operazioni furono chiuse lo stesso giorno e sono state operazioni importanti. I giocatori si stanno tutti allenando, o qui o con altri club, quindi non è un problema».
Intanto, però, deve far giocare Rasmussen a centrocampo.
«Non devo. La fase di preparazione serve proprio a questo, a provare, a sperimentare. Alcune cose, quelle buone, te le porti dietro, altre le abbandoni. Rasmussen ci ha fatto vedere tante cose interessanti, anche la possibilità di giocare lì».
Però Bennacer torna a fare l’interno in un momento in cui dovrebbe adattarsi al ruolo di play...
«Bennacer è così bravo che può fare qualsiasi ruolo. Su questo non è ho dubbi».
La Gumina sembra in netta crescita, conferma?
«Sì. È in crescita. Sta capendo i nostri movimenti e in particolare cresce l’intesa con Caputo». —
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