Italia
Krunic esce e l’Empoli si ferma Lo salva un clamoroso autogol
Contro lo Spezia l’avvio è buono, Caputo segna ma l’infortunio del bosniaco stravolge la partita. Per il centrocampista trauma distorsivo alla caviglia
SARZANA. C’è un Empoli che comincia a somigliare a quello dello scorso anno, ma anche un altro che invece fatica. E, alla fine, nel test con lo Spezia pareggia solo nel finale con un quasi comico autogol di Terzi. La discriminante, però, è la presenza i Rade Krunic. Con il bosniaco dentro il gioco c’è, quando lui si fa male cambiano anche gli equilibri.
Fa molto caldo, a Sarzana, in campo ma anche in tribuna. Le due tifoserie si “salutano” con un paio di sassi lanciati dai tifosi dello Spezia che dalla strada cercano di colpire gli empolesi in gradinata: gli animi si placano subito alla vista della polizia che non deve nemmeno intervenire. Le temperature torride però non si fanno sentire sulle gambe dell'Empoli, decisamente più brillante e a suo agio dell’ultima uscita. Andreazzoli, senza Mchedlidze e Brighi, sceglie quella che ad oggi sarebbe la squadra titolare con l'unica eccezione di Mraz al posto di La Gumina che non è al 100% e parte dalla panchina. Come detto torna dal 1’ Krunic, con Bennacer in regia e Traore dall'altra parte. Un trio che gira bene e che, soprattutto, fa girare bene il pallone. Lo Spezia invece è già una squadra di stampo “mariniano”: pensa più ad attaccare che a difendere. In più non azzecca una linea di pressing. E l'Empoli ci va a nozze. Ci provano in serie Traore e Zajc, poi al 12' ci pensa Ciccio Caputo a sbloccarla incornando in rete un cross di Pasqual
Gli azzurri sembrano giocare in scioltezza, ma il freno a mano lo tirano un po' la sensazione di aver già portato il risultato a casa un po' l'infortunio di Krunic. Il bosniaco si scontra con Gyasi e rimedia una distorsione alla caviglia. Al suo posto entra Lollo, ma l'Empoli da quel momento sembra accusare l'uscita del bosniaco e abbassa i ritmi. Lo Spezia prende campo e nel finale mette alle corde gli azzurri. Tanti corner un bel colpo di testa di Gyasi e poi il gol del pari. Augello dalla sinistra crossa in mezzo e Mora, spalle alla porta, la mette nall'angolino alla sinistra di Terracciano.
Il secondo tempo si apre all'insegna dei cambi per l'Empoli, restano in campo solo Di Lorenzo, Zajc e Bennacer. Poi tutti i cambi, in attacco La Gumina fa coppia con Jakupovic. In difesa al centro ci sono Marcjanik e Romagnoli. Stessa formazione, invece, per lo Spezia. Le forze fresche dovrebbero dare una mano e invece l'Empoli non riesce a tenere in mano il pallino del gioco. Lo Spezia è più caldo e dopo 7 minuti trova il vantaggio. Mora dalla sinistra fa partire un cross morbido per Okereke che di testa la mette nell'angolino. L'Empoli prova a reagire ma a Jakupovic e La Gumina non arrivano su palloni appetibili. Nemmeno la gioventù di Ricci e Imperiale riesce a far cambiare passo agli azzurri. Poi arriva uno degli autogol più clamorosi degli ultimi anni. Chi ha le riprese se le tenga ben strette: Terzi interviene su un cross innocuo in area provando ad appoggiare con la spalla al suo portiere Lamanna ma ne viene fuori una sorta di pallonetto che inganna il portiere (non sempre impeccabile) e finisce nell'angolino.
L'Empoli pareggia grazie al regalo del difensore spezzino e ora spera che un altro regalo arrivi dall'ospedale dove è stato trasportato Krunic per l'infortunio alla caviglia. «La prima mezz'ora abbiamo fatto bene – spiega Andreazzoli – poi l'infortunio di Rade ci ha un po' condizionati. Ha rovinato l'armonia della serata e possiamo dire che non abbiamo raggiunto l'obiettivo della giornata: non farsi male. Chi è entrato nel secondo tempo ha dato il massimo, non mi aspettavo niente di più. Abbiamo fatto tanti cambi, poi l'infortunio di Krunic ha scombinato un po' i piani. Per il resto continuiamo nel nostro percorso di crescita, abbiamo fatto 43 allenamenti e stiamo raggiungendo il massimo della forma».
Gli accertamenti, poi, escludono lesioni ossee per Krunic: si tratta di un trauma distorsivo da valutare nei prossimi giorni. —
ALESSANDRO MARMUGI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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