Il Tirreno

Empoli

Il difensore danese è stata una delle piacevoli sorprese del primo test Ha personalità da vendere e sa già farsi capire dai suoi compagni 

Da Trondheim al Carlo Castellani ma Rasmussen sembra già a casa

ALESSANDRO MARMUGI

Gli sarà sembrato di essere finito in mezzo al deserto quando è arrivato in Toscana per la prima volta. “It’s very hot”, in inglese “è molto caldo”, ha ripetuto più volte Jacob Rasmussen.Normale,...

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Gli sarà sembrato di essere finito in mezzo al deserto quando è arrivato in Toscana per la prima volta. “It’s very hot”, in inglese “è molto caldo”, ha ripetuto più volte Jacob Rasmussen.

Normale, soprattutto per uno che è nato in Danimarca, che fino a qualche giorno prima si allenava in Norvegia e che la squadra più a sud nella quale ha giocato si trovava a Gelsenkirchen, nel cuore della Germania. Empoli di luglio è sicuramente più afosa di un centro che affaccia su un fiordo. Ma è solo il clima atmosferico ad averlo spiazzato.

Già, perché nonostante non conosca lingua e sia stato catapultato in una nuova realtà, il danese sembra già trovarsi a suo agio. Il nuovo difensore, nel giro della nazionale Under 21, è arrivato da pochi giorni, dopo aver disputato un girone di andata tra i ghiacci con la maglia del Rosenborg, ma non sembra aver accusato troppo la differenza con il calcio baltico.

Personalità da vendere, un buon mancino e grande determinazione ne hanno fatto una delle sorprese più belle della prima amichevole, andata in scena a Lamporecchio. Ha sfiorato anche il gol, con un bel colpo di testa, ma soprattutto si è fatto notare per il temperamento. Nonostante non conosca l’italiano ha subito preso confidenza con le parole calcistiche, quelle che bisogna utilizzare in campo. E dalla tribuna si sono sentite distintamente: “uomo”, ripeteva ai compagni marcati. Gridava «solo» a chi era libero di muoversi indisturbato. Uno vocabolario basic, ma anche troppo completo se si pensa che è qui da poco più di 10 giorni.

Per lui, d’altronde, quella dell’Empoli è una grande occasione. Dopo essere passato nel vivaio dello Schalke 04, si è messo in luce con le giovanili del St.Pauli, sempre in Germania, per poi approdare al Rosenborg. Con la squadra di Trondheim ha vinto scudetto e coppa e proprio pochi giorni fa ha terminato il girone di andata del campionato 2018.

A Lamporecchio è arrivato sicuramente più brillante e preparato fisicamente dei compagni, ma a stupire è stato subito il suo spirito di adattamento. Una rondine non fa primavera, e un amichevole estiva non è abbastanza per giudicarlo. Ma il vichingo danese (alto 1 e 93), si candida come vero outsider. L’ambiente empolese lo ha già riscaldato. —

ALESSANDRO MARMUGI

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