Italia
La Gumina inizia... dal parco Gerson vicino, spunta Acquah
Il primo giorno del ragazzo da 9 milioni e le prossime mosse dell’Empoli con Krunic e Donnarumma sempre più in bilico
EMPOLI
Per uno come lui che, pare, vive di campo è quasi un paradosso. Ma tant’è: il primo giorno in azzurro Antonino La Gumina lo ha vissuto quasi ovunque meno che sul rettangolo verde. Avrà tempo per rifarsi, ovviamente. Così come avranno tempo di vederlo all’opera i tifosi che ieri pomeriggio (ce n’erano alcune decine) lo hanno atteso invano al Sussidiario.
Eppure il ragazzo da 9 milioni di euro la buona volontà ce l’ha messa. Arrivando addirittura in anticipo. Già domenica sera, infatti, è sbarcato a Pisa e ha subito raggiunto i suoi nuovi compagni nel ritiro di Monteboro. Ieri mattina, poi, l’annunciato appuntamento con le visite, consumate all’Ecomedica. Programma annunciato anche per metà pomeriggio, col giocatore sbarcato al Castellani insieme ai suoi compagni. Solo che quando il gruppone di Aurelio Andreazzoli è uscito dalla pancia dello stadio per raggiungere il Sussidiario il suo ciuffo biondo non c’era. Tecnico e staff, infatti, gli hanno cucito addosso un vestito su misura, con l’idea di fargli recuperare il prima possibile quel piccolo gap di preparazione che accusa rispetto al resto della compagnia (al lavoro da mercoledì scorso). Quindi La Gumina si è allenato a parte. Non da solo, perché insieme a lui c’era anche il difensore Lorenzo Polvani, rientrato dopo il passaggio di proprietà dell’Ascoli che ha visto sfumare il suo trasferimento al Picchio. Ma anche il preparatore atleico Francesco Chinnici, palermitano come lui, e uno dei fisioterapisti dello staff. Dopo la forza, poi, è scattato anche il lavoro aerobico, che La Gumina e Polvani hanno però consumato nel verde del parco di Serravalle, in cerca di un minimo d’ombra, con la divertente coda dei fotografi al seguito per immortalare i suoi primi passi in azzurro.
D’altra parte quello di La Gumina, a dispetto dell’età e delle tante buone premesse da mantenere, non è e non poteva essere un arrivo banale. E la cifra record spesa per strapparlo alla concorrenza della Sampdoria si è misurata anche dalle presenze illustri. Per l’allenamento pomeridiano di ieri, infatti, si sono scomodati gli stati generali. A partire dal presidente Fabrizio Corsi, alla prima visita stagionale al campo d’allenamento. Seguito poi dai direttori Riccardo Pecini, Pietro Accardi e Andrea Butti. Un’accoglienza in grande stile, insomma. Anche se la presenza dei dirigenti è servita anche, e soprattutto, per fare il punto sul mercato. Che, ovviamente, non si ferma con La Gumina e che anzi sembra vicino a nuove svolte. Già, più di una. Con occhi rivolti soprattutto al centrocampo, il reparto che ora necessità degli interventi più importanti e più urgenti, e con alcune situazioni che si stanno evolvendo in maniera spedita.
È il caso di Gerson Santos da Silva, il giovane (classe 1997) brasiliano della Roma. Con la società giallorossa, infatti, c’è da giorni un accordo di massima sulla base del prestito. Si attendeva il ritorno del giocatore che ha parlato prima con il ds Monchi e poi con il tecnico Di Francesco. E a quanto pare, confermando quindi che l’ipotesi di un rifiuto del giocatore era una voce senza fondamento, il brasiliano avrebbe già dato la sua disponibilità, confermando le sensazioni che i dirigenti azzurri già avevano dopo i primi contatti con l’agente Branchini. L’ultimo tassello che manca è... il padre del ragazzo. Che arriva in Italia oggi. La giornata, dunque, può essere decisiva. Passi avanti anche nella trattativa che dovrebbe portare, forse presto, Rade Krunic al Torino. Visto che a livello economico trovare la quadra era difficile, infatti, nell’affare è stato inserito il nome di un giocatore che potrebbe portare tutti i tasselli al loro posto. Si tratta di Ebenezer Afriyie Acquah, centrocampista ghanese (e della nazionale ghanese) del 1992 che, dunque, farebbe il percorso inverso. Ovvero arriverebbe al Castellani per colmare proprio il vuoto lasciato da Krunic. Per definire la trattativa, però, mancano ancora alcune cose: gli accordi dei giocatori con i club e la definizione del conguaglio economico a favore degli azzurri. Nelle prossime ore sono attese novità importanti sotto questi punti di vista.
E, come era facile prevedere dopo l’arrivo di La Gumina, ieri sono ripresi anche i contatti per il passaggio di Alfredo Donnarumma al Brescia. O meglio, il Brescia è tornato alla carica tempestando di telefonate i dirigenti azzurri. Ancora resta una differenza economica da colmare fra domanda, 2 milioni, e offerta, 1,7 milioni. Non è abissale ma qualcuno dovrà rinunciare a qualcosa. Per il giocatore, invece, già da giorni sarebbe pronto un triennale a 300.000 euro a stagione che potrebbe risultare già convincente. Dopo gli arrivi di La Gumina e Mraz, d’altra parte, là davanti c’è anche un po’ di abbondanza. Ma certo perdere uno dei due gemelli del gol protagonisti della cavalcata trionfale non è operazione da concludere a cuor leggero. Eppure, anche in questo senso, ormai una decisione definitiva sembra imminente...
Nel frattempo il gruppo ha sostenuto anche ieri una doppia sessione d’allenamento: al mattino lavoro fisico in campo e in palestra mentre nel pomeriggio Andreazzoli e i suoi si sono dedicati alla tattica con partitelle a campo ridotto. Ancora assente Bennacer, che rientrerà nel fine settimana, nel corso della seduta pomeridiana si è fermato Fantacci. Il centrocampista ha accusato un lieve problema muscolare e di concerto con lo staff medico ha preferito fermarsi. Oggi gli azzurri torneranno ad allenarsi con una doppia seduta. Stabilito, intanto l’orario d’inizio del primo test, quello di sabato a Lamporecchio contro la Lampo: si giocherà alle 18. Mercoledì 18, invece, probabile (ma non confermata) amichevole a Montelupo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
