Lutto
Prime visite mediche per Mraz e poi firma del contratto
Curiosità dei tifosi azzurri per l’attaccante sloveno al centro Ecomedica Qualche parola in inglese prima di andare a Monteboro in vista della preparazione
EMPOLI. Un po’ di analisi e di test medici, poi il trasferimento a Monteboro e la firma sul contratto, l’ultima formalità rimasta per definirlo azzurro a tutti gli effetti. Si è consumato così il primo vero giorno nell’ambiente azzurro di Samuel Mraz. È lui l’uomo, anzi il ragazzo copertina della prima giornata di visite mediche dell’Empoli.
Al centro Ecomedica gli azzurri si sono sottoposti alle consuete visite di rito. Tanti volti conosciuti e una faccia nuova, quella appunto dell’attaccante slovacco, prelevato dallo Zilina. Sguardo sicuro, sorridente e felice, Mraz ha preso contatto con i nuovi compagni e anche con i primi tifosi. Chi è passa da lì per motivi personali e trova gli azzurri si ferma a dare una sbirciatina. «È lui il ragazzo nuovo? – dice un signore sulla settantina – assomiglia a Zielinski».
Un che del polacco, ora stella del Napoli, a prima vista ce l’ha ma in campo è tutta un’altra cosa visto che Mraz è un attaccante di razza. Un saluto, qualche pacca sulla spalla e qualche parola scambiata in inglese. Quanto basta per prendere confidenza con i suoi nuovi colleghi italiani. Gli scappa anche un «very happy», il classico «sono molto contento». Ma non potrebbe essere altrimenti. Per lui quella di Empoli è davvero una grande occasione. La chance della serie A, dopo le ottime cose fatte vedere nel suo campionato nazionale dove ha segnato gol a ripetizione.
Poi, dopo le visite di rito, partenza per Monteboro dove il talento slovacco ha firmato il contratto che lo legherà al club per 5 anni. Da adesso, come tutti i suoi compagni, abiterà li, per questi giorni di preparazione. È pronto a mettersi a disposizione di mister Aurelio Andreazzoli e a candidarsi come vero outsider per l’attacco.
Ma ieri non è stato il primo giorno azzurro, della stagione, soltanto per Mraz. Alle visite infatti si è presentata circa la metà dei calciatori azzurri inseriti nella rosa, soprattutto i più giovani. Alla spicciolata sono arrivati Alessandro Piu, Lorenzo Polvani poi i portieri Gabriel Meli e Alessandro Giacomel. Insieme a loro c’erano anche Junior Traore, Davide Zappella tornato dopo i sei mesi in prestito al Cuneo e il rientrante Fantacci, ritornato alla base dopo un anno di prestito al Prato. A chiudere il primo lotto anche il terzino Davide Imperiale.
Per tutti analisi ematochimiche e delle urine rigorosamente a digiuno. Poi dopo una piccola e sana colazione via ai consueti test di resistenza sulla cyclette. Tutto sotto l’occhio attento dei medici e in particolare del medico sociale azzurro, il dottor Paolo Manetti. Tanti sorrisi e tanta voglia di ricominciare la stagione con la speranza di convincere mister Andreazzoli a trattenerli.
Di questi giocatori probabilmente, molti partiranno a cercare fortuna in serie B e in Lega Pro, vista anche la giovane età. Ma non importa, sono pronti a vivere con entusiasmo e impegno questo antipasto di stagione empolese. Che ha l’inconfondibile profumo della serie A. —
Alessandro Marmugi. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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