Finanza
L’anno d’oro dell’Uisp
Tanti acuti e numeri da record: la gioia del presidente Cellai
EMPOLI. Un'altra stagione da incorniciare, dal punto di vista dei risultati ma anche sull'aspetto gestionale. Si è chiusa da poco l’ennesima grande annata per il calcio Uisp dell'Empolese Valdelsa, con il comitato della nostra zona che si conferma no dei più autorevoli d’Italia.
Basta andarsi a vedere i numeri della Rappresentativa del calcio a 11, ancora una volta campione nazionale, o i successi nelle coppe e nelle manifestazioni dei club. Successi che inorgogliscono anche il presidente della Lega calcio empolese Roberto Cellai, che traccia un bilancio della stagione appena conclusa e volge lo sguardo verso quella che inizierà ufficialmente a settembre ma sulla quale si sta già lavorando. «Il bilancio di questa stagione è assolutamente positivo – spiega – siamo contenti oltre che per i successi ottenuti dalle nostre squadre, che si sono fatte valere sia a livello regionale che nazionale, ma anche per come ha funzionato la macchina organizzativa. Non ci sono stati grandi di problemi con la programmazione delle gare, con gli spostamenti e con i rinvii. Lo scoglio più grande sono le numerose gare in notturna. Ormai le squadre hanno sempre maggiore necessita di giocare il venerdì o il lunedì sera e devo dire che bene o male siamo riusciti a venire in contro a queste nuove esigenze».
Ancora una volta la Rappresentativa di Galligani ha alzato al cielo il trofeo più prestigioso, come campione nazionale, il Gavena ha vinto la Coppa Nazionale e i trofei sono arrivati anche dal calcio a 5. «È stato fatto un lavoro straordinario, non è un caso se Rappresentativa e squadre riescono ad ottenere questi risultati. Dietro c'è un grande lavoro, soprattutto organizzativo e il merito, oltre che di mister e calciatori, è dei dirigenti che ci mettono tempo e passione».
Il campionato quest'anno se lo è messo in bacheca la Ferruzza. Ormai il dominio dell'ex squadre del Cuoio è netto. Ma questo è considerato un arricchimento per il movimento. «Stiamo parlando di squadre molto organizzate – spiega Cellai – che all'inizio hanno dovuto pagare lo scotto di ripartire dalle categorie minori. Ma il loro ingresso ha reso più competitivo il campionato e lo ha fatto crescere il livello generale».
Ma non c'è solamente il calcio a 11. Ha sempre piu successo il campionato di calcio a 7, senza dimenticare il calcio a 5. «Col calcio a 7 siamo arrivati a mettere su un campionato competitivo e contiamo di crescere ancora perché è una formula che piace molto. A differenza del calcio a 5, che è organizzato da privati, qui entriamo in gioco direttamente noi e devo dire che ci stiamo togliendo delle grosse soddisfazioni. Proveremo a ripartire anche con il calcio a 5 femminile che ha avuto una stagione di stop, anche se non è semplice trovare squadre in zona. Però faremo un tentativo».
In vista della prossima stagione ci sono anche delle novità in arrivo. «Visto il successo del calcio a 7 – rivela il presidente – stiamo pensando di permettere alle squadre del calcio a 11 di iscriversi a questo campionato con una cifra irrisoria. Ci sono alcune squadre che hanno sia un team di calcio a 11 che uno di calcio a 7 e questo le aiuterà e poi può essere un modo per rendere ancora più divertente e competitivo il girone».
In attesa che vengano ufficializzate le date delle iscrizioni, le squadre cominciano a muoversi ma il quadro delle partecipanti al campionato di calcio a 11 non dovrebbe cambiare molto. «Come sempre qualcuno lascerà ma sono già in procinto di formarsi nuove squadre. In più, come accade ogni anno, ci sono squadre che stanno maturando l'idea di spostarsi dai comitati limitrofi al nostro. Qui i campionati sono molto competitivi e diverse squadre vogliono confrontarsi con la nostra realtà. Se parliamo di numeri credo che ci si manterrà su quelli attuali, ovvero 65 squadre di calcio a 11. Un numero importante, un altro punto di forza del comitato».
Alessandro Marmugi
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