Il dolore
Altri ammiratori per Krunic
Dopo gli ammiccamenti con la Lazio spuntano anche Atalanta e Genoa
EMPOLI. Il trionfo dell’Empoli di Aurelio Andreazzoli è nato sulle ali di un calcio spettacolare, votato all’attacco con due punte, un fantasista e gli inserimenti di esterni e interni. Ora che il pallone si è (temporaneamente) fermato, però, il panorama si è quasi capovolto. Almeno in questa prima fase di mercato, infatti, gli azzurri stanno giocando... in difesa. Quella dei gioielli del centrocampo, in particolare, che hanno ormai estimatori ovunque ma che potrebbero partire solo in caso di proposte davvero irrinunciabili.
Questo, più o meno, è stato il tono della risposta alla telefonata arrivata da Parma e che aveva come oggetto Miha Zajc. Il fantasista piace anche a Nizza e Sampdoria, non è un mistero, ma i ducali al momento sono gli unici ad aver avuto un contatto diretto. Nessuna trattativa, però, anche perché per farla partire serve un’offerta che sia almeno al di sopra della soglia dei 10 milioni di euro, mica pochi.
Stesso discorso con il tanto chiacchierato, soprattutto in Turchia, interessamento del Galatasaray per Ismael Bennacer. In questo senso è davvero abissale la quotazione degli eventuali acquirenti, che al massimo pensano a una cifra sui 3 milioni di euro, rispetto a quella che potrebbe indebolire le certezze dell’Empoli. Attenzione, però, al vecchio maestro del franco-algerino, ovvero Arsene Wenger. L’ormai ex allenatore dell’Arsenal, infatti, secondo quanto riportato da molti siti e giornali turchi avrebbe “raccomandato” il centrocampista direttamente a Fatih Terim durante una cena nei giorni scorsi: «Se hai bisogno di un numero 8 – avrebbe detto – punta su Bennacer». Di sicuro su Bennacer punta molto Andreazzoli, che la considera una colonna portante del suo disegno tattico. Anzi, potrebbe addirittura metterlo al centro del progetto. Cioè impiegarlo da play basso, visto che ancora non ci sono certezze sull’eventuale riscatto di Michele Castagnetti. Non a caso il giocatore è finito nel mirino del Padova che si è già mosso, per affidargli le chiavi del centrocampo, ma lo ha fatto per chiederlo direttamente alla Spal (titolare del cartellino) e non agli azzurri...
L’ultimo dei tre pezzi pregiati della mediana è anche quello che, ad oggi, sembra avere la posizione più delicata. Ovvero Rade Krunic. Dopo gli ammiccamenti della Lazio, che potrebbero diventare qualcosa di molto più serio in caso di cessione di Milinkovic-Savic (e, magari, un possibile inserimento di Cataldi nell’eventuale affare potrebbe avere un peso...), sul giocatore si stanno muovendo, in maniera più decisa, altri club. È il caso dell’Atalanta, che lo avrebbe individuato fra i possibili sostituti di Cristante, appena ceduto alla Roma. Con un incasso di 35 milioni che basta (e avanza) per presentare un’offerta di almeno 8 e mettere in difficoltà (nella scelta finale) gli azzurri. Attenzione, però, perché alla fine su Krunic potrebbe anche scatenarsi una vera e propria asta. Sul giocatore, infatti, c’è anche il Genoa e in questo caso ci sarebbero già stati anche contatti diretti (ma non risolutivi) fra le due società.
Un mercato in difesa, appunto. Con l’attacco che per il momento non sembra pronto a colpire. Ovvero, la sensazione è che non ci siano colpi dietro l’angolo e le possibili candidature finora emerse siano più fumo che arrosto.
Ma il mercato, quando parte, viaggia veloce. E le situazioni possono anche cambiare in fretta.
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