Gioco
Rosolino ambasciatore del nuoto a Empoli
L’olimpionico è l’ospite d’eccezione del meeting che vedrà in vasca oltre 1000 atleti da tutta Italia. L’atleta: «Lo sport ti insegna a vivere»
EMPOLI. Massimiliano Rosolino è uno che ruba la scena, prima in vasca e oggi fuori. Campione olimpico nella “sua” Australia (la madre è australiana) a Sidney 2000, dopo aver man mano abbandonato la piscina (anche se non ufficialmente) si è reinventato come showman, diventando un beniamino del pubblico femminile a partire dalle sue performance sul palco di Ballando con le Stelle, dove ha conosciuto l’attuale moglie Nadia Titova. Rosolino da ieri è a Empoli, come testimonial d’eccezione dell’edizione numero 26 del meeting di nuoto organizzato dal T.N.T di Empoli, grazie agli sponsor (Scotti, Var Group e Sammontana). E proprio ieri è stata presentata (alla concessionaria Scotti di Sovigliana) questa ventiseiesima edizione, che segue quella che lo scorso anno vide arrivare a Empoli “La Divina”, la regina assoluta del nuoto azzurro, Federica Pellegrini. Per tre giorni – e quindi fino a domattina – Rosolino animerà la kermesse di nuoto, che vedrà oltre 1000 atleti (dai 12 anni in poi), per un totale di 3600 cartellini gara, il che vuol dire che ogni nuotatore farà circa 3, 5 gare. Rosolino, che ufficialmente non ha mai appeso al chiodo cuffie e occhialini, non scenderà in vasca. L’ultima sua gara competitiva risale al 2012; adesso preferisce andare a correre e lo farà anche nei ritagli di tempo in questa tre giorni empolese. È chiaro che la sua presenza è destinata ad attirare decine e decine di selfie, dato che già ieri in concessionaria c’era la fila per fare una foto con lui o per avere un autografo. D’altronde Rosolino ha 140. 000 follower su Instragram, dove praticamente ogni giorno documenta le sue “avventure”, sfruttando il suo carattere da istrione, da buon napoletano qual è. Ma il plurimedagliato italo-australiano a Empoli tornerà alle origini, nel senso che la sua presenza serve per “arruolare” nuove leve per il mondo del nuoto: «Il nuoto mi ha aiutato in tutto – racconta –e mi ha fatto crescere nella vita, perché lo sport ti dà una strada. Ai ragazzi che vogliono nuotare o comunque fare sport dico che devono intraprendere questo percorso perché gli piace, non per diventare la Pellegrini o Rosolino o per fare soldi. Tutto questo è una conseguenza dei sacrifici che si fanno, perché il meglio arriva dopo aver faticato. Per questo è importante non fermarsi al primo intoppo, ma tenere duro. Meglio prendere qualche schiaffo da giovani che capire da grandi che non si ha la bacchetta magica». L’obiettivo, di questa tre giorni, è uno: «Anche se soltanto due bambini decidessero di avvicinarsi a questo mondo, vorrà dire che avrò reso un ottimo servizio allo sport». Rosolino, infine, ha spiegato i perché della sua “metamorfosi”, da “mostro delle piscine” a fenomeno dello showbiz: «Ad un certo punto della mia vita ho capito che non potevo vivere solo della piscina. Lo capisci quando hai bisogno di altri stimoli: se non arrivano dall’acqua li devi trovare altrove, sennò ti spegni». Non ci sarà, però, nessun tuffo in vasca: «Se mi vedono nuotare adesso – scherza – i bambini ci rimangono male». La conferenza stampa di presentazione ha visto anche gli interventi degli altri attori coinvolti. Stefano Scotti, padrone di casa, ha incensato Rosolino: «È un onore avere un ospite del genere, in un momento molto felice per lo sport empolese, con l’Empoli in Serie A e l’Use Rosa in A1». Poi è stato il turno di Giovanni Pistelli, presidente della Tnt: «Dallo scorso anno abbiamo avuto una crescita esponenziale e adesso abbiamo raggiunto il massimo livello. Il difficile sarà fare ancora meglio. Agli empolesi, comunque, vogliamo offrire qualcosa di unico». Il meeting è fondamentalmente una no-stop di nuoto: «È una manifestazione da record – sottolinea Roberto Bresci, della Fin regionale – ed è un vanto per Empoli, per la Toscana e per la federazione di nuoto».
«Grazie alla Tnt – ha aggiunto l’assessore allo sport Fabrizio Biuzzi – per il lavoro che fa, a Empoli lo sport è di primo livello». L’oro olimpico di Sidney 2000 ha lasciato la concessionaria dopo aver ricevuto – per tre giorni – un’Alfa Stelvio. Questo dopo aver firmato gadget ed essersi prestato ai selfie di rito. Che in questi giorni saranno centinaia. In mattinata, invece, l’olimpionico ha visitato la Var Group, dove ha sperimentato i prodigi della realtà aumentata.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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