Il Tirreno

Empoli

Zajc è corteggiato ma intanto tratta il nuovo contratto

di David Biuzzi
Zajc è corteggiato ma intanto tratta il nuovo contratto

Lo rivela l’agente: «Stiamo ridiscutendo i termini» E Andreazzoli spiega: «Vorrei due giocatori per ruolo»

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EMPOLI. Non un nuovo Empoli, ma due Empoli. Quello che si era capito già dai felici primi momenti del dopo-promozione, infatti, Aurelio Andreazzoli lo ha definitivamente chiarito a Massa, dove è stato premiato in Comune dal sindaco Volpi (e con lui il match analyst Aliboni) per il trionfo azzurro. Fra i tanti argomenti toccati, infatti, c’è stato anche quello del mercato. Che ancora non è partito, ma che si svilupperà secondo linee guida chiare.

DUE PER RUOLO. Quelle, appunto, che “nonno Aurelio” ha ribadito pubblicamente nella sua Massa. «La squadra dovrebbe restare questa, per dare una certa continuità – ha spiegato – è già buona anche se dobbiamo ritoccare qualcosa per reparto, insomma la mia idea sarebbe arrivare ad avere due giocatori per ruolo». Poi il tecnico ha parlato anche della società e della sua struttura: «Organizzata da un presidente, Fabrizio Corsi, che è li da trenta anni e guardano sempre avanti. C'è un bel centro sportivo con campi, ristorante e albergo. Ma è anche già pronta la costruzione di un nuovo stadio, moderno perché questo ormai non regge più».

IN DIFESA. Due per ruolo, insomma. Partendo, però, dai gioielli. Quelli da tenersi stretti. Come Miha Zajc, l’uomo che proprio Andreazzoli ha rimesso al centro del villaggio accendendo, di fatto, non solo lui ma tutto l’Empoli. Piace a tanti, il fantasista sloveno, come conferma il suo agente Jaka Lucu. «Abbiamo ricevuto molte chiamate da mercati ricchi – ha raccontato al sito sampdorianews.net – non ancora dall'Italia e non dalla Sampdoria. Però, allo stesso tempo, abbiamo iniziato a parlare coi dirigenti azzurri per ridiscutere i termini contrattuali. Miha è un giocatore molto importante per l'Empoli. Inoltre apprezziamo molto la filosofia calcistica di Andreazzoli: grande allenatore e grande uomo che ha capito e apprezzato le qualità tecniche e creative del ragazzo. Vedremo, poi, cosa dice il mercato. Tutto è possibile». Che Zajc avesse estimatori, d’altra parte, non è una novità. Quella, semmai, è che è già partita la trattativa per adeguare, ed evidentemente prolungare, il contratto che lega il fantasista sloveno all’Empoli. Non sarà una “blindatura”, insomma, ma conferma che gli azzurri lo lasceranno partire (e il discorso vale anche per Bennacer, Krunic e gli altri pezzi pregiati della truppa) solo di fronte ad offerte davvero irrinunciabili.

L’UOMO MANCANTE. Ma c’è una componente importante che ancora manca, in casa Empoli, per iniziare davvero ha disegnare il futuro. Prossimo e non solo. Ed è la «nuova professionalità» che il presidente Corsi aveva annunciato, al Tirreno, di voler mettere nella staza dei bottoni per «affrontare e nuove sfide». Potrebbe essere Riccardo Pecini, il cuo nome è tornato a circolare con insistenza dopo la corte serrata di un’estate fa, o magari un altro colpo a sorpresa come quello che portò Andrea Butti sulla poltrona del direttore generale. Proprio lui, come del resto il direttore sportivo Pietro Accardi, viaggiano verso una sicura conferma con contratti, che ormai sembrano solo da firmare, con scadenza 2020. Al di là del nome, dunque, la nuova figura professionale in arrivo andrà a integrare il gruppo dirigente attuale. Se ad Andreazzoli servono due giocatori per ruolo, insomma, il presidente Corsi vuole almeno tre direttori...

@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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