Toscana
Le foto-talismano dietro reti e successi dell'Empoli
Riccardo "Ninuzzo" Nacci racconta uno dei segreti dei “leoni” azzurri
EMPOLI. Un’immagine vale più di mille parole. Qualche volta, forse, vale anche più di decine di allenamenti. Si, i campionati si vincono con i grandi allenatori, i grandi calciatori, con ottimi dirigenti. Non c’è dubbio, per avere successo servono tutte queste componenti. Ma se ad unirle c’è anche il lato umano tutto è più semplice.
Come per l’Empoli dei record, che è riuscito a creare un gruppo di amici. E tra le tante componenti che hanno permesso di ricreare una bella atmosfera c’è lui, Riccardo Nacci, lo storico magazziniere azzurro. “Ninuzzo”, come ormai lo hanno ribattezzato tutti, è amatissimo dai calciatori e dai tifosi, il suo buonumore e la sua simpatia lo hanno sempre reso uno dei cardini dello spogliatoio. E quest’anno anche un portafortuna. O meglio, non lui, ma le sue foto pubblicate su Instagram. Scatti immortalati in ritiro prima delle partite, sono diventate un vero e proprio talismano, un rito da ripetere a Monteboro o in hotel. La sera prima di ogni gara Nacci e un nutrito gruppo di giocatori ha preso l'abitudine di farsi fotografare in gruppo.
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Tra i sempre presenti Lollo e Di Lorenzo ma anche Castagnetti, Caputo, Donnarumma. A turno un po' tutti hanno partecipato a questo scatto scaramantico, all’ immancabile foto accompagnata dal motto “I leoni non mollano mai”. Un motto e il gesto, quello delle tre dita, che ha un significato particolare. «Che dobbiamo vincere con almeno tre gol di scarto – racconta Nacci - ed è un rito che ha funzionato perché il più delle volte siamo riusciti a fare tre reti. Così non abbiamo più smesso».
Che ci si creda o no la foto amuleto di Ninuzzo ha funzionato. L'Empoli infatti di gol ne ha segnati una valanga (88), la sua miglior stagione di sempre e in ben 17 partite della stagione, quasi la metà del totale, ne ha segnati almeno 3. Senza dimenticarsi il mitico filotto contro le big: Palermo, Frosinone, Bari, Parma e Perugia alle quali gli azzurri hanno rifilato 4 gol sotto la guida di Andreazzoli. «È iniziato come un gioco – aggiunge Nacci – poi è diventato un modo per fare gruppo e caricarsi».
E chissà che questo rito scaramantico non prosegua anche nella prossima stagione. Perché i leoni non mollano mai, nemmeno in serie A.
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