La protesta
Colpo Marcjanik: ora è arrivata anche la firma sul contratto
EMPOLI . Il primo tassello ora è davvero sistemato. E non si tratta del contratto di Aurelio Andreazzoli, visto che il prolungamento fino al 2019 era già scattato automaticamente con la promozione e...
EMPOLI . Il primo tassello ora è davvero sistemato. E non si tratta del contratto di Aurelio Andreazzoli, visto che il prolungamento fino al 2019 era già scattato automaticamente con la promozione e quello fino al 2020 è da considerare un attestato di stima (importante e concreto) da parte della società, ma della firma di Michal Marcjanik, il giovane difensore polacco che arriva (a parametro zero) dell’Arca Gdynia. Ad inizio settimana, infatti, il giocatore e il suo procuratore, Jarosław Kołakowski, sono stati nella sede di Monteboro dove il ragazzo ha firmato il già pattuito contratto quadriennale (tre anni con opzione sul quarto, per la precisione) con la società azzurra. E, in attesa del comunicato del club, ci sono le foto postate sui social dall’entourage del giocatore a rendere, di fatto, ufficiale l’acquisto.
Intanto, a proposito di rinnovi, dopo quello del tecnico dovrebbero essere ufficializzati, a breve, quelli dei direttori: sia con il ds Accardi che con il dg Butti c’è già un accordo, non di massima, ma totale, fino al 2020. Mancano, materialmente, le firme ma cambia poco (tanto che proprio in questi giorni potrebbe scattare la prima missione milanese, ricognitiva, del direttore sportivo). Probabilmente la volontà è quella di attendere anche il volto nuovo che il presidente Fabrizio Corsi vuole per, come ha dichiarato nelle scorse settimane al Tirreno, «accrescere le professionalità» all’interno della sua società. Che sia il da sempre stimato Pecini, come ventilato da più parti, o un altro figura non è ancora dato da sapere ma la sensazione, forte, è che l’attesa ormai sia agli sgoccioli.
Ed è un discorso, questo, che potrebbe riguardare l’organizzazione della società in diversi suoi aspetti. Anche per il tanto chiacchierato settore giovanile per dirigere il quale, ormai, spunta un nome al giorno. Gli ultimi due, in ordine di tempo, sono quelli di Doga, che attualmente ricopre lo stesso incarico nel Livorno, e dell’ex difensore azzurro Pietro Fusco, che lo ha fatto allo Spezia. Entrambi, peraltro, con ottimi risultati. In questo caso, però, l’impressione è che questa sia una storia ancora da scrivere e che sarà successiva all’arrivo della nuova figura nella stanza dei bottoni. Al momento, insomma, possono esserci delle possibili soluzioni al vaglio, tra le quali quella della conferma di Claudio Calvetti che ha assunto l’incarico (a tempo) dopo la dimissioni di Luca Cecconi, ma non candidature vere e proprie o, ancora meno, soluzioni vicine.(d.b.)
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