Il Tirreno

Empoli

Festa infinita: promossa anche la Primavera

di Alessandro Marmugi

La Zauli-band batte l’Ascoli e vola nel massimo campionato

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EMPOLI. Un’altra promozione, un’altra strepitosa favola. E poco importa se ancora manca l’ufficialità delle carte. L’Empoli va in serie A, anche nel campionato primavera. Dopo l’apoteosi azzurra firmata da Aurelio Andreazzoli e i suoi ragazzi arriva quella “junior” firmata dalla banda di Lamberto Zauli che conquista la Primavera 1 battendo l’Ascoli in una atipica semifinale-finale. Il giusto coronamento ad una stagione davvero straordinaria, con l’unico neo di un inizio in sordina, spazzato via da una grande cavalcata.

Una promozione rocambolesca e fulminea. Il primo gol azzurro infatti, in un certo senso, lo ha messo a segno venerdì sera Gennaro Volpe, nuovo allenatore dell’Entella, ma, guarda un po’ il destino, pilastro della primavera dell’Empoli con la quale vinse un campionato e u torneo di Viareggio.

La sua squadra ha battuta il Novara nel campionato di B facendo retrocedere i piemontesi e vanificando la vittoria nella regular season del Novara Primavera che aveva vinto il girone dell’Empoli ma che adesso data la retrocessione dei grandi non parteciperà più ai campionati.

Col Novara fuori causa, cosi, la semifinale playoff di ieri si è trasformata in una vera e propria finalissima. Chi riusciva ad accedere alla finale era comunque promosso. E alla fine a trionfare sono stati gli azzurrini. Ha vinto la tecnica, contro la fisicità dell’Ascoli, la classe di Junior Traore, schierato per l’occasione titolare, nonostante i festeggiamenti di venerdì sera. È proprio l’ivoriano a ispirare il gol vittoria di Tehe che servito in profondità dal compagno elude l’intervento di un avversario e batte il portiere. È la rete che, a fine primo tempo spezza l’equilibrio di una gara maschia, giocata su grandi ritmi.

L’Ascoli prova a rifarsi sotto con Tassi e con le incursioni del difensore Diop che si improvvisa centravanti aggiunto e che nel finale sfiora il colpaccio di testa. Ma sono solo piccoli brividi. I campioni hanno ancora una volta la maglia azzurra.

Se l’Empoli torna tra le big del calcio giovanile il merito va a un gruppo di ragazzi unito e coeso e ad un mister come Lamberto Zauli che ha saputo plasmare e far crescere i talenti che aveva in rosa. «Sono davvero felice. Man mano che il campionato andava avanti siamo riusciti a crescere – spiega – io ho conosciuto meglio i ragazzi e loro hanno conosciuto meglio me. È nato qualcosa di importante e la loro gioia al fischio finale è stata una soddisfazione immensa. Abbiamo riportato l’Empoli primavera dove merita. Puntiamo molto sui valori e questi ci hanno portato dove merita».

Sulla svolta del campionato Zauli non ha dubbi. «Nelle prime tre gare abbiamo incassato 3 sconfitte prendendo 9 gol, dopo quell’inizio siamo diventati veramente squadra. È stato un crescendo quotidiano e tecnico. Fino ad oggi dove abbiamo fatto una buona partita». Ora si inizia a pensare al futuro, e alla prossima stagione. «La società mi ha fatto capire che mi stima, se c’è la possibilità sarei felice sto lavorando in un club spettacolare, ho toccato con mano quello che si diceva dell’Empoli. Ora pero c’è un’altra partita e vogliamo vincerla».

Già, sabato prossimo a Monteboro arriverà la vincente di Bari-Cagliari per la finalissima. Una gara che conterà a livello di prestigio, ma la promozione ormai è già realtà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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