Gioco
Il presidente fa... il bomber
A Caputo pure il “Del Rosso” ma la scena è di Corsi che rassicura sullo stadio
EMPOLI. Alle doppiette ci è abituato. Solo che di solito si parla di gol.Stavolta, invece, Ciccio Caputo la piazza con i riconoscimenti. Quelli decisi dal popolo azzurro. Che dopo, il Leone d’Argento, lo hanno scelto e incoronato anche con il premio “Emiliano Del Rosso”. È stato lui, l’Undertaker, il più votato dal pubblico del Castellani in occasione della sfida interna con la Cremonese. Ha preceduto il gemello Donnarumma e capitan Pasqual. Ma, noblesse oblige, non poteva fare meglio del presidente Fabrizio Corsi, che a margine della serata andata in scena nell’area hospitality del Castellani si è preso la scena parlando con i tifosi del progetto stadio.
MESE CHIAVE. Ribadendo che s’ha da fare. E da fare in fretta. «Sulla tabella di marcia – ha detto il massimo dirigente, che nel corso della serata ha ricevuto un premio dal numero uno dell’Unione club, Athos Bagnoli, per le 5 promozioni in Serie A conquistate da timoniere dell’Empoli – c’è un ritardo di 3 mesi ed è colpa esclusivamente nostra. Ci sono stati degli intoppi che hanno fatto slittare la presentazione del progetto definitivo. Ma la promozione ha dato un’accelerata a tutto, stadio compreso. Entro fine maggio, ma io spero entro il 24 o 25 maggio, riusciremo a portare tutto in Comune». Il che, considerando l’iter burocratico, significherebbe essere pronti per porre la fatidica prima pietra a novembre. «L’idea è quella. Anche perché le indicazioni del Comune sono state tutte recepite. I lavori inizieranno dalla curva sud e serviranno 6 mesi. Ma, dopo 4, potremmo già iniziare con la nord». Più complesso o comunque ancora da definire, invece, il piano operativo per la parte più importante e ingombrante dei lavori: la tribuna. «L’idea è di giocare nel nostro stadio con le curve nuove pronte nella stagione 2019/2020. Poi per la tribuna servirà almeno un anno di lavoro, circa 3 mesi per la sola demolizione. Quindi dovremo anche capire se, come speriamo, sarà possibile giocare col cantiere aperto e come organizzare spogliatoi, tribuna stampa e via dicendo». Per quanto riguarda la questione del nuovo impianto dell’atletica, poi, il presidente è stato chiaro. «Siamo pronti per iniziare i lavori anche prima di mettere mano allo stadio. Manca solo la disponibilità dei terreno e, forse, sarà necessario un esproprio del Comune».
LA SERATA Ma nella serata del “Del Rosso” c’è stato anche molto altro. Dal toccante intervento della mamma di Emiliano, Gloria Cancelli, al premio fair play consegnato a Vincenzo Maiuri, ex allenatore del Portici (Serie D) costretto a dimettersi dopo aver chiesto alla sua squadra di farsi segnare un gol dalla Nocerina per pareggiare una rete segnata con un avversario a terra dopo un incidente di gioco. Ricco di significati anche il riconoscimento consegnato ai “Cannoli Azzurri”, il gruppo di tifosi nato in Sicilia e accanto alla squadra ormai da 15 anni. Come la nuova canzone di Roberto Talarico dedicata proprio ad Emiliano Del Rosso e cantata insieme ai bimbi della Scuola del tifo. Presenti anche Eugenio Giani ed Enrico Sostegni che hanno consegnato l’omaggio della Regione Toscana alla famiglia Del Rosso. A sorpresa, poi, ha voluto esserci anche il tecnico Aurelio Andreazzoli, che ha voluto ringraziare pubblicamente «il pubblico di Empoli per come ci ha sostenuti nella nostra cavalcata». E presenti, ovviamente, tanti tifosi. A partire dai Desperados, il gruppo di Del Rosso, che ha incorniciato la serata con il coro di sempre: «canterò per te, Emiliano alé».
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