La manifestazione
ORGOGLIOSI DI UNA SQUADRA DEVASTANTE
Devastanti! Non può esserci aggettivo diverso per descrivere la prestazione degli azzurri a Frosinone, a meno che non sia un similare. L’ennesima prova di forza ha spazzato via pure la seconda forza...
Devastanti! Non può esserci aggettivo diverso per descrivere la prestazione degli azzurri a Frosinone, a meno che non sia un similare. L’ennesima prova di forza ha spazzato via pure la seconda forza del campionato sommersa dalla qualità e dai gol dell’Empoli. Eppure pronti via il risultato era già di 1-0 per gli avversari, quasi a dire che stavolta iniziamo dandovi il vantaggio di un gol per cercare di equilibrare le forze in campo, ma nemmeno questo è servito per fermare la valanga azzurra.
Giova ricordare di quanto vi fosse un po’ di timore per questa trasferta difficile, insidiosa, che avrebbe potuto spezzare il lunghissimo filotto di gare senza sconfitte. Il Frosinone di queste ultime settimane non sta certo benissimo, ma all’andata dimostrò la propria qualità e solidità di squadra importante e lunedì scorso, di fronte al proprio pubblico accorso in massa, aveva l’occasione per dare una spallata al campionato in questo finale che si preannuncia avvincente per la lotta per il secondo posto e dare continuità al ritrovato entusiasmo dopo il successo ad Avellino. Ma di fronte, per sua sfortuna, c’era l’Empoli che non si ferma davanti a nulla, che non ha pietà per nessuno e che non si accontenta mai. L’Empoli non li sconfigge gli avversari, li demolisce. Dalla 2ª alla 6ª posizione ci sono squadre alle quali gli azzurri hanno rifilato 4 gol in una singola gara, i ciociari mancavano in questa particolare casistica.
Quello che veramente rende orgogliosi di questa squadra è che non fa calcoli, non specula sul risultato e non snatura mai il proprio modo di essere e di pensare. Date le difficoltà della partita e la partenza ad handicap, l’Empoli avrebbe potuto anche cercare di accontentarsi, di gestire e invece no e questo forse ha sorpreso la formazione di Longo che alla fine ha assunto un atteggiamento di resa di fronte allo strapotere certificato dal campo. Sul 2-2 moltissime altre squadre avrebbero pensato di portare a casa il punto. L’Empoli no, Andreazzoli no, tecnico di vecchia generazione sulla carta d’identità ma con una mente giovane, moderna, segno che in questi anni non è stato a guardare e si è costantemente aggiornato. È uno spettacolo questa squadra, un piacere vederla giocare, perché trasmette l’essenza di questo sport che è quella di cercare di buttare il pallone nella porta avversaria. E questo l’Empoli lo sa fare molto bene.
La festa è pronta, l’anno di purificazione ormai agli sgoccioli, l’élite del calcio italiano si tinge di nuovo di azzurro.
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