Il Tirreno

Empoli

«Certe imprese le fai se hai carattere»

«Certe imprese le fai se hai carattere»

Il mister raggiante: «E ora lavoriamo affinché la partita di sabato sia una festa»

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Cinico, cattivo, spietato. Il suo Empoli è uno schiacciasassi, ma Aurelio Andreazzoli lascia tutti gli onori ai suoi calciatori, grandi protagonisti della vittoria col Frosinone: «Il merito è tutto dei ragazzi perché ad un certo punto, sul 2-2 chiedevo maggiore equilibrio, ma non ce l’ho fatta perché loro volevano vincere. Non era semplice andare sotto e rimontare, dopo aver pareggiato siamo andati ancora sotto, ma i nostri cavalli, i nostri puledri non riusciamo a fermarli. E allora quando hai gli attributi puoi fare questi risultati».

Tante le doti anche quella di reagire alle avversità. «I ragazzi sanno che le grandi cose nascono da piccole cose – spiega il mister – e sanno che una vittoria come questa è frutto di corse a vuoto, di disponibilità al sacrificio. Magari da fuori non si vedono, le metti insieme e nascono vittorie come queste». Gli azzurri hanno dominato negli scontri diretti segnando tanti gol. «Riuscire a giocare con due punte centrali, due ali e un trequarti ti porta ad avere vantaggi – dice Andreazzoli –. Vanno sostenute e a volte manca equilibrio, ma quando vogliono andare dobbiamo lasciargli andare. Se i risultati si ripetono non sono figli del caso». La gioia è grande anche per i gol di Lollo e Krunic: «L’ho detto ai ragazzi prima di venire allo stadio, il dispiacere è non far partecipare tutti ad una festa come questa. E quando quelli che subentrano, come Lollo o Untersee, questa è la maggiore soddisfazione».

Ora è attesa per la promozione: «Intanto domani (oggi, ndr) facciamo allenamento, rimettiamo a posto le ossa. Poi i ragazzi si sono meritati il 25 aprile libero – spiega –. Da giovedì lavoreremo con intensità, dando molta serietà e importanza, sperando che la partita di sabato sia una festa. Come vivo questo momento? Con ansia come vivo il mio lavoro, voglio essere distaccato, prima della matematica. La mia festa è abbracciare i giocatori negli spogliatoi, non davanti le telecamere. Sono felice».

Alessandro Marmugi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore