Sicurezza
Il trionfo Use e il coach... incredulo
Cioni: «Il salto in A1 è una gioia pazzesca, fatico ancora a razionalizzare quello che abbiamo fatto»
EMPOLI. La data da ricordare è 18 aprile 2018. L’Use Scotti Rosa batte Faenza 76-52 e vola in A1 con due giornate di anticipo. Un trionfo incredibile e meritato quello delle biancorosse, guidate come meglio non avrebbe potuto da Alessio Cioni, il grande artefice di questo clamoroso balzo nel basket che conta.
E proprio coach Alessio Cioni, ancora emozionatissimo, parla di questa impresa. «Quando al 40’ ho visto il pubblico della Lazzeri in delirio ho realizzato che era tutto vero – commenta – è stata una gioia indescrivibile, devo ancora razionalizzarla. Sapevamo che la vittoria di sabato scorso a Bologna ci aveva praticamente dato la promozione, ma fino a quando non ti ritrovi nel momento in cui le cose accadono non riesci a realizzare».
Quando avete iniziato a capire che forse, non era soltanto un sogno?
«Ad inizio stagione era impossibile pensarlo. Ero consapevole che avevamo allestito una buona squadra, ma le incognite erano tante. Poi siamo partiti con il piede giusto e vincere a Palermo contro una big ci ha dato sicurezza. Da lì è venuto tutto da sé, vittoria dopo vittoria. Abbiamo affrontato una partita alla volta senza pensare alla classifica ma concentrandoci soltanto sulle avversarie. Finire il girone di andata in testa e con una sola sconfitta ci ha fatto gettare lo sguardo verso un sogno che pian piano è apparso sempre più alla portata. E vincendo a San Giovanni abbiamo iniziato a credere che forse ce l’avremmo fatta davvero».
Qual è stato il punto di forza di questa squadra?
«Non si vince un campionato senza avere diversi punti di forza. Io ho potuto contare su giocatrici tecnicamente complete, difficili da difendere per le avversarie. A questo si aggiunga la compattezza del gruppo e il carattere delle singole, due punti da cui nessun allenatore può prescindere. E poi la ciliegina sulla torta, ovvero la società. Che ha sempre creduto in noi. Questo è stato fondamentale».
A chi dedica questa promozione?
«A livello personale non posso che dedicarla alla mia famiglia. A Giulia, alle bambine Noemi e Martina e ai miei genitori. Fare questo lavoro, seppur bellissimo, richiede anche tanti sacrifici quindi se non hai alle spalle una famiglia che ti supporta diventa difficile. Se sono arrivato fino a qui è anche grazie a loro. Ma avrei altri ringraziamenti da fare».
Prego.
«Ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno permesso a questo sogno di trasformarsi in realtà. A partire dalle ragazze, che hanno sempre dato il massimo e si meritano di essere approdate nella massima serie, passando per lo staff tecnico che ha collaborato con me, lavorando ogni giorno con grandissimo entusiasmo e sempre in armonia, fino ad arrivare allo staff medico, che soprattutto nell’ultimo periodo ha fatto dei veri e propri miracoli, ai dirigenti accompagnatori, sempre disponibili a darci una mano, per terminare con il grazie alla società Use Basket Rosa che mi ha dato l’opportunità di vivere tutto questo»
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