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Empoli, ora serve l'ultimo sprint verso la meta
Dalla Pro Vercelli alla... Pro Vercelli: è la chiusura di un cerchio, un intero girone da chiudere come imbattuti
EMPOLI. Dalla Pro Vercelli alla... Pro Vercelli. È la chiusura di un cerchio arrivata dal pareggio di La Spezia. Un intero girone da imbattuti, gli azzurri proveranno a chiuderlo al meglio al Castellani. Un punto che permette all’Empoli di allungare ancora sulle inseguitrici e di rinforzare la leadership. Adesso per il secondo posto è vera bagarre tra almeno 4 squadre. I ragazzi di Andreazzoli al Picco hanno saputo soffrire con una formazione inedita in alcuni ruoli chiave dell’orchestra azzurra ed hanno rischiato il colpo del ko in due circostanze all’inizio e alla fine del secondo tempo quando, forse, non ci sarebbe stato il tempo necessario per recuperare.
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Sono segnali importanti, per alcuni inequivocabili circa l’esito finale di questo campionato. Ma tra qualche difficoltà avuta si è vista chiaramente qual era in campo la squadra prima in classifica, nonostante la fatica per aver ragione di un avversario che tatticamente l’aveva preparata benissimo e che il gol del vantaggio gli aveva dato ulteriore forza e fiducia. Credo inoltre che le misure ristrette del campo abbiano costituito uno svantaggio per chi doveva fare la partita. L’Empoli sta anche dando delle risposte a ciò che veniva detto a gennaio dopo il mercato di riparazione quando una delle considerazioni più gettonate era “siamo corti” riferito chiaramente al numero dei componenti della rosa. Sarà anche vero che non ci sono tantissimi ricambi, ma quelli che ci sono si sono dimostrati funzionali e inseriti in un meccanismo che somiglia molto a quello di un orologio svizzero si sono rivelati di assoluta qualità. In quanti avrebbero pensato, tanto per fare un esempio, che Luperto avrebbe offerto un rendimento pari o addirittura superiore a quello di Veseli? Sono mancati Caputo per squalifica e poi Donnarumma per infortunio ma la squadra non ne ha risentito perché ci ha pensato Rodriguez. Si fa, purtroppo, male anche lui e gioco forza viene impiegato Piu che non giocava da mesi e guarda caso è proprio lui che mette l’autografo sull’ultima pagina del diario di questo strepitoso viaggio. A La Spezia, poi, una grossa spinta è arrivata dalla panchina quando il mister ha inserito Traore e accentrato Bennacer.
Se penso al senso di questo campionato e agli azzurri a + 9 con 8 partite da giocare, mi vengono in mente quei percorsi interminabili nei parchi avventura dove vedo le avversarie ancora alle prese con ponti sospesi e montagne da scalare mentre l’Empoli lo immagino appena uscito da questa giungla, su un lunghissimo viale alberato che profuma di primavera mentre con fierezza e con l’aria nei polmoni si muove con leggiadria verso il traguardo.
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