Lutto
Una cavalcata da record il Fucecchio sa solo vincere
La squadra Allievi B vince tutte le 25 partite con 198 gol fatti e appena 10 subiti Ora manca l’ultima per il percorso netto: al campo Galli arriva il Santa Maria
FUCECCHIO. Ricordati di osare sempre. E di vincere sempre, perché gli allievi provinciali B dell’Ac Giovani Fucecchio hanno appena vinto il campionato e rischiano di completare un percorso netto, vincendo tutte e 26 le partite.
Il motto della società è appunto il dannunziano “Ricordati di osare sempre”, una frase che in latino (Memento audere semper) è diventata famosissima. Ma lasciando stare i poeti, il campionato del Fucecchio è qualcosa di incredibile: 198 gol fatti (in 25 partite) e 10 subiti. Quindi, facendo una media, sono quasi otto gol segnati a match (e 0,4 subiti). In poche parole attaccanti che segnano a raffica e portieri che fanno i “portoghesi” in campo, nel senso che sono spettatori non paganti. Una cavalcata incredibile, che sabato potrebbe portare la classica ciliegina sulla torta, se i bianconeri dovessero battere all’Umberto Galli i secondi in classifica del Santa Maria.
A quel punto emergerebbe un record difficilmente battibile, al massimo pareggiabile. Ma intanto i ragazzi del 2002 si godono giustamente la vittoria del campionato provinciale di Firenze e domani torneranno ad allenarsi. Oltre alla vittoria del campionato, però, è evidente come questo trionfo sia veramente particolare. Perché 198 gol sono tanti, tantissimi. E che quindi motivare i ragazzi in certe partite non deve essere stato facile. Eppure è spesso accaduto che i bianconeri guidati dal mister Antonio Maniscalco segnassero più reti nel secondo tempo che nel primo, quando la partita era già finita. E infatti i primi 3 cannonieri del campionato sono tutti dell’Ac Giovani: Tommaso Grassi (46), Mattia Nuti (39) e Tommaso Falaschi (32). Dietro questo “miracolo sportivo” c’è la mano di Maniscalco, che racconta: «Abbiamo iniziato questo percorso 3 anni fa, inserendo ogni anno ragazzi dalla qualità man mano superiore. Ma la differenza l’ha fatta il gruppo, perché affronta ogni allenamento come fosse una partita. Per dirne una nelle scorse settimane i ragazzi hanno fatto un richiamo della preparazione e spingevano come non mai, perché sono abituati a non mollare mai. Sono capaci di andare oltre le loro capacità, anche sul 7-0 a favore giocano come se la partita fosse ancora in bilico». Maniscalco ha applicato un metodo preciso, ispirandosi ad un allenatore ben più conosciuto: «Sono un po’ il loro babbo, però mi faccio rispettare. Un po’ come Gennaro Gattuso, che ha dato tanta grinta e motivazione al Milan». Adesso Maniscalco vuole soltanto completare il percorso, vincendo anche l’ultima: «Sarebbe un record incredibile ma sono già felice perché spesso sul campo ci fanno i complimenti, sia per come giochiamo ma soprattutto per il comportamento che teniamo. È un qualcosa a cui teniamo molto, a partire anche dal rapporto coi genitori». Ma non c’è solo Maniscalco dietro questa bella storia. Ci sono anche dei dirigenti, che portano avanti questa filosofia. Uno di loro è Marco Montanelli, vicepresidente: «Il segreto è che dopo ogni vittoria si riparte da zero, perché il passato non conta. Questo è un gruppo di ragazzi di zona, il più “lontano” è di Cascina: sono stati bravi sia loro che il mister, oltre al diesse Mauro Cardellicchio che ha costruito la squadra. Maniscalco poi è un grande motivatore, che ogni volta trova degli obiettivi diversi, di gara in gara, per far crescere questi ragazzi. Li ha tenuti sempre sul pezzo». L’Ac giocherà sabato col Santa Maria, che ha perso soltanto 2 partite su 25 e quindi ha avuto solo la “sfortuna” di incappare nello stesso campionato dei fucecchiesi.
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