Il Tirreno

Empoli

L’avviso di Andreazzoli «Quella che ci aspetta è una gara complicata»

di David Biuzzi e Alessandro Marmugi

EMPOLI. Sembra quasi che la sorte, avversa, voglia metterci lo zampino a tutti i costi. Che, visto che è difficile vedersela con l’Empoli, ci sia quasi un disegno per rendere sempre più complicato il...

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EMPOLI. Sembra quasi che la sorte, avversa, voglia metterci lo zampino a tutti i costi. Che, visto che è difficile vedersela con l’Empoli, ci sia quasi un disegno per rendere sempre più complicato il compito degli azzurri. Che non possono godersi una marcia che, dopo il jolly calato a Foggia, profuma di fuga. E non possono farlo perché anche oggi pomeriggio in casa dello Spezia, tanto per cambiare, toccherà superare un avversario bello tosto (e questo ci sta) e non solo quello...

I MOTIVI. L’ecatombe degli attaccanti, gli altri acciacchi, le squalifiche. Insomma, anche stavolta ci sarà da gettare il cuore oltre l’ostacolo, da superare non solo chi sta dall’altra parte del campo (che, peraltro, neanche è male...) ma prima di tutto se stessi. Certo può diventare anche un aiuto a non mollare, a non arretrare di un centimetro. Ma certo si tratta di una componente che rimescola le carte. Perché, in sostanza, da un po’ di tempo “nonno Aurelio” deve rimetterci le mani ogni settimana. E anche in corso d’opera.

LA CHIAVE. Succederà anche oggi. Succederà soprattutto oggi visto che quella del cambio di modulo è un’ipotesi seria. Quindi, ancor più che nelle ultime apparizioni, serve una prova sopra le righe. Da parte di chi subentra, ma soprattutto da parte di chi di questo Empoli è una colonna. Nonostante tutti gli imprevisti ci sono i presupposti per proseguire la marcia. Ma, probabilmente, è il momento di dare (se possibile) ancora qualcosa di più. E farlo con le gambe, con la testa e con il cuore.

L’AVVERTIMENTO. Non a caso, mai come stavolta, Aurelio Andreazzoli pone l’accento su quelle che saranno le difficoltà del match del Picco. «Intanto lo Spezia ha la miglior difesa del campionato in casa – spiega il tecnico – e sul loro campo hanno quasi due punti di media a partita. Usa un sistema di gioco simile al nostro. Credo che sia una squadra molto difficile da affrontare per come interpreta la gara. Troveremo un ambiente caldo, stile Foggia. Avremo tanti tifosi al seguito e questo mi fa particolarmente piacere». Per tanti versi, insomma, si tratta di un’altra tappa fondamentale, anche se su questo punto l’allenatore ha altre idee. «Dobbiamo disputare 9 gare – dice – tutte hanno un'incidenza totale nella classifica e noi la classifica la guardiamo alla fine di ogni gara. Intanto quella che ci aspetta, contro lo Spezia, è complicata». Magari, con il super-attacco ridotto ai minimi termini, stavolta l’Empoli potrebbe puntare... sulla difesa. «La solidità di una squadra dipende anche dal non subire il gioco, siamo contenti di questo. In particolare – aggiunge – sono contento anche per chi collabora con me, Bianconi e Lazzini, che si impegnano molto e che riescono a trasmettere ai ragazzi le mie idee. Chiaramente è un obiettivo che vogliamo continuare a perseguire ma dipende non solo dalla difesa, ma da tutta la squadra. Gilardino? L'ho visto in forma, brillante ha fatto due gol spettacolari. La vecchia guardia non molla mai, ci darà del filo da torcere».

DUBBI E DIFFICOLTÀ. Sulle formazione, invece, poche anticipazioni. «Il doppio trequartista può essere una soluzione, l'abbiamo provato col Foggia e mi ha soddisfatto – svela – dispiace per Rodriguez perché stava vivendo un gran periodo. Perdiamo una pedina importante per questa stagione. Ma bisogna guardare avanti. Abbiamo una lista di indisponibili che è sempre più corta di quella dei disponibili e noi dobbiamo concentrarci su quelli che ci sono. Mchedlidze? Su di lui ho sempre pensato di fare affidamento, ma non è ancora disponibile, speriamo di riaverlo per le ultime partite. Non dobbiamo forzarlo, se ci sarà la possibilità che ci dia una mano saremo contenti. Brighi al posto di Castagnetti? Può ricoprire anche quel ruolo. È una delle soluzioni che stiamo studiando».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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