Il Tirreno

Empoli

È tornato l’amore del popolo azzurro

di David Biuzzi
È tornato l’amore del popolo azzurro

Bagnoli: «Al Picco con 500 tifosi, è una grande vittoria»

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EMPOLI. È proprio vero che il tempo è relativo. E figuriamoci quando la teoria di Albert Einstein, che sbriciolava una caposaldo della fisica, viene applicata a una scienza che esatta non lo è per definizione, il calcio. In questo contesto, così, 10 mesi possono sembrare un attimo. O un secolo. Esattamente come accade in casa Empoli.

Dove sulle macerie di una stagione tremenda, la scorsa, con il ritorno della primavera è sbocciato... l’amore. Quello fra la truppa di Andreazzoli e il popolo azzurro. Che, oggi, si prepara non è esattamente a un esodo ma comunque a una trasferta, quella di La Spezia, che sancisce definitivamente il feeling ritrovato. «Possiamo arrivare a portare 500 tifosi al Picco – sottolinea, con orgoglio, il presidente dell’Unione club azzurri, Athos Bagnoli – e per noi si tratta di un numero importante. Importantissimo se si considera cosa è successo pochi mesi fa. Questa squadra, però, sta facendo sembrare quel terribile periodo come un ricordo lontano».

Non è poco...

«No, è tanto. È una grande vittoria. Mettere insieme più di 20 giocatori nuovi, pur bravi quanto volete, e costruire una squadra non è facile. Bisogna dare atto a chi ha scelto, cioè alla società, di aver fatto le cose per bene. Come vanno fatte a Empoli».

E cioè?

«Con umiltà e impegno. La nostra storia ci insegna che quando pensiamo di essere diventati bravi finisce sempre male. Se, invece, i presupposti sono quelli che dicevo la città è sempre pronta a rispondere. E qualcosa si era già visto in estate, perché dopo la rivoluzione totale sono state sottoscritti circa 3.700 abbonamenti, il record per la Serie B».

Ma ora, visti anche i problemi oggettivi della squadra, la vicinanza del pubblico può essere l’arma in più.

«Lo spero, lo speriamo tutti. Il comportamento della squadra, oltre a un gioco divertente, sta conquistando sempre più persone e vedere più tifosi può essere uno stimolo. Lo aveva detto anche il mister e la trasferta al Picco, favorita anche dalla vicinanza e dal fatto che finalmente si gioca in un giorno e con un orario regolare, è senza dubbio una bella risposta».

Dica la verità, se lo aspettava?

«No. La scorsa stagione aveva lasciato ferite profonde. Serviva proprio un’annata bella come quella che stiamo vivendo, e che speriamo di vivere fino in fondo, per seppellirla».

@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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