Il Tirreno

Empoli

L’Empoli vola con Peter Pan

di David Biuzzi
L’Empoli vola con Peter Pan

Gara complicatissima con la Salernitana ma entra Rodriguez e la risolve

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EMPOLI. Sembra proprio Peter Pan, tenendo fede al suo soprannome, al minuto numero 33 della ripresa di una partita complicatissima. Sul cross di Pasqual che disegna una parabola perfetta, infatti, Alejandro Rodriguez vola in alto a inzuccare alle spalle di Radunovic la palla che, di fatto, decide il match. Se il fantastico personaggio creato dalle penna dello scozzese James Matthew Barrie si rifiutava di crescere, però, l’attaccante catalano fa di tutto per non essere un banale comprimario. E completa la sua favola firmando il raddoppio sul triplice fischio e guadagnandosi così una notte da assoluto, indiscusso protagonista. Perché, come accennato, riesce a farlo proprio nel momento giusto. E cioè in un match duro, dannatamente complicato. Che l’Empoli vince forse più con la pancia che con la testa. Nel senso che la voglia, lo spirito, stavolta prevalgono nettamente sulla tecnica.

TANTE DIFFICOLTÀ. D’altra parte, come previsto, le salite da scalare per gli azzurri sono due. La prima si chiama Salernitana, che conferma di avere gambe e idee in questo particolare periodo dell’anno; la seconda stanchezza, che unita alle assenze e alle non perfette condizioni di alcuni singoli rende meno fluida la manovra. Insomma è dura, ma dura davvero. Sicuramente per merito di Colantuono, che alla fine disegna i suoi con un 4-3-1-2 speculare a quello di Andreazzoli e, soprattutto, alza fino al limite consentito (cioé l’area di rigore avversaria) la linea del pressing. Con le fonti di gioco subito prese praticamente a uomo, quindi, per l’Empoli diventa complicato già guadagnare 10 metri di campo. In più gli ospiti una volta ripreso il pallone sanno anche tenerlo e scambiarselo. Così, nel primo tempo, le occasioni sono merce rara e, quando arrivano, non vengono sfruttate. Come nel recupero, quando Caputo per poco non butta giù la porta quando scarica una sassata clamorosa sul palo dopo una parata di Radunovic su Donnarumma.

EVVIVA PETER PAN. Anche nella ripresa, così, il copione non cambia. Solo che, col passare dei minuti, anche la Salernitana deve, per forza, pagare dazio alla fatica. E non appena l’aggressione si allenta, l’Empoli comincia a prendere campo, anche perché Zajc s’allarga e Bennacer s’accentra cambiando sensibilmente il modulo). Perde Donnarumma, per problemi muscolari, ma dalla panchina esce l’uomo della provvidenza. Dopo pochi minuti dal suo ingresso, infatti, Rodriguez prende l’ascensore per coronare con il gol un’azione avvolgente finalmente... da Empoli. E la partita cambia. Perché ora la Salernitana deve per forza concedere qualcosa, mentre Maietta e un sempre più convincente Luperto si prendono la briga di azzerare le velleità ospiti (che, non a caso, chiudono i 98 minuti complessivi di partita senza un solo tiro nello specchio della porta di Gabriel). Così, proprio mentre passano i titoli di coda, l’ex meno atteso (perché anche i gemelli del gol Caputo e Donnarumma hanno trascorsi dalle parti dell’Arechi...) decide di prendersi definitivamente la scena scartando un cioccolatino che gli porge proprio all’Undertaker.

ALTRE VIE. Così l’Empoli non solo schiva la trappola, tenendo a bada sia Palermo che Frosinone, ma conferma anche di avere la maturità e la pazienza per vincere le partite in altri modi e con altri protagonisti. Bene così, perché il cammino resta lungo, le difficoltà tante e saper andare avanti con la sofferenza come compagna di viaggio è un grande merito.

@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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