Il Tirreno

Empoli

il commento

di ALESSANDRO MARINAI

Sessanta punti, 30 a testa tra Vivarini e Andreazzoli. Con una differenza: l’attuale tecnico azzurro li ha ottenuti in appena 12 partite mentre il precedente allenatore in 19. Numeri stratosferici...

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Sessanta punti, 30 a testa tra Vivarini e Andreazzoli. Con una differenza: l’attuale tecnico azzurro li ha ottenuti in appena 12 partite mentre il precedente allenatore in 19. Numeri stratosferici quelli di Andreazzoli che viaggia ad una media di 2,5 punti a partita. Un confronto impietoso nei numeri ma anche nelle prestazioni nonostante la gara di Pescara non sia stata di quelle indimenticabili. In Abruzzo l'Empoli ha inanellato il suo 17° risultato utile consecutivo risolvendo la pratica nel primo tempo grazie al gol di Donnarumma. Un Empoli meno bello ma vincente e se arriva la vittoria anche in giornate più opache significa che la strada è quella giusta. Il vantaggio sul Frosinone si è ulteriormente rinforzato ed il +5, con una gara da recuperare, inizia ad essere un bottino importante. L'Empoli è prossimo al countdown, in genere si inizia da 10, come i turni che mancheranno alla fine del campionato dopo la gara di stasera contro la Salernitana. Il destino è nelle mani degli azzurri e da adesso i punti diventano assai pesanti. È chiaro che un'ulteriore successo faciliterebbe il compito, ma i granata sono in questo momento una squadra in salute. L'Empoli, invece, a Pescara ha palesato una certa stanchezza, che potrebbe essere anche fisiologica e comprensibile, e c'è attesa per vedere se i ragazzi hanno recuperato al meglio. Non ci sarà Krunic, ma per fortuna l'infortunio non è grave come si temeva in un primo momento. Forse anche questa defezione, in contemporanea con quella di Zajc e con un Bennacer affaticato per il viaggio di rientro dalla Nazionale, alla lunga hanno influito sulla prova di Pescara. Andreazzoli non è uomo da turnover e lo abbiamo capito, ma va detto che nemmeno è facile per lui attingere alle cosiddette seconde linee dal momento che in molti sono ai box: Mchedlidze non lo abbiamo mai visto, di Piu si sono perse le tracce, Untersee è da tempo in infermeria, ora anche Ninkovic palesa qualche contrattempo. Oltre ai più recenti guai di Veseli e Krunic. Senza considerare i portieri Provedel e Terracciano. Quanto meno ha mostrato coraggio (o ha fatto di necessità virtù?) quando inserì Traore nel finale contro l'Avellino e poi Polvani in due successivi scampoli di gara. A proposito, Traore. I primi 90’ da titolare del classe 2000 sono una delle note liete dell'ultima gara. Continua così ragazzo, tra qualche anno ti ammireranno anche quei fenomeni di Scandicci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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