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«Ho preso la palla, il rigore non c’era»

«Ho preso la palla, il rigore non c’era»

Il portiere brasiliano racconta la sua prodezza: «Avevo studiato con Marchisio»

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PESCARA. Pettinari non è stato certo impeccabile, ma Gabriel ha effettuato una parata che vale quasi quanto un gol. «Diciamo che ho studiato il tiratore con mister Marchisio – svela il portiere brasiliano – siamo contenti della vittoria e della prestazione, ma la strada è ancora lunga. Il rigore? Io ho toccato la palla, pensavo non fosse rigore ma l'arbitro ha giudicato così e dobbiamo accettarlo. Sapevamo che il Pescara era un avversario difficile, ma abbiamo affrontato bene la gara, nel finale abbiamo saputo soffrire. Lavoro ogni giorno per far bene, la squadra mi ha accolto bene e voglio continuare così».

Probabilmente i suoi gol, e quelli di Caputo, ormai i bookmaker non li quotano più. Segna ancora lui, Alfredo Donnarumma ed è ancora un gol pesantissimo, perché lui è una sentenza: quando segna arrivano punti. «Sapevamo che era una partita difficile – dice il bomber – ogni gara ci faranno la guerra e dobbiamo dare qualcosa in più. Ora saranno tutte delle finali. Abbiamo fatto un primo tempo come nostro solito ma siamo calati nella ripresa. Non dobbiamo fare certi errori perché altrimenti poi li paghi. Adesso – prosegue – non dobbiamo mollare niente ci sono undici partite nel quale dobbiamo fare più punti possibili. Il gol? Mi sono trovato al punto giusto nel momento giusto, ma è questo il mio mestiere, tanto merito lo do a Ciccio che mi ha regalato un grandissimo assist».(a.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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