Sicurezza
Il pericolo numero 1 è... made in Empoli
Sfida all’ex Brugman, da Monteboro a leader del Pescara
EMPOLI. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando con un bagaglio di sogni e speranze arrivò al centro sportivo di Monteboro. In pochi lo conoscevano, una giovane promessa arrivata dal sudamerica. Ma una partita dopo l’altra Gaston Brugman aveva già attirato su di sé gli occhi di appassionati e addetti ai lavori. La trafila nelle giovanili, l’esordio in prima squadra. Poi l’addio, amaro e doloroso tra lui e l’Empoli, che domenica si troveranno ancora una volta da rivali, come è accaduto più volte in questi anni. Solo che adesso Brugman ritrova l’Empoli da vero leader. È lui il trascinatore del Pescara in una stagione non certo facile. Dopo qualche anno di apprendistato ha raggiunto la piena maturità e domenica, il ragazzo cresciuto a Monteboro rappresenterà il pericolo numero uno per la truppa di Aurelio Andreazzoli.
Gli esordi. A Empoli Brugman ci è arrivato da ragazzino, ad appena 15 anni. Era stato scovato in Uruguay dai talent scout del vivaio e dopo tutta la trafila è arrivato in prima squadra. Alla corte di Alfredo Aglietti ha mosso i primi passi nel calcio che conta ma poi, alla fine della tragica stagione 2011/2012, quella dell’incredibile salvezza ai playout, ha scelto di prendere altre strade. Insieme a lui c’era Riccardo Saponara in rampa di lancio e lui decise di non crescere all’ombra di Ricky ma di cercare altre strade. E a fine anno non rinnovò il contratto con gli azzurri. Per lui si aprirono le porte proprio di Pescara, l’inizio di un nuovo capitolo e di una trasformazione tattica che nel corso degli anni lo ha maturato molto. Il resto è storia è recente.
Da giovane promessa a leader. Oggi, dopo un lungo peregrinare tra Pescara, Grosseto e Palermo Brugman sembra aver trovato la sua dimensione nella parentesi Pescarese bis, iniziata lo scorso anno con una non certo facile retrocessione in serie B. Le difficoltà non sono mancate nemmeno in questo campionato e in una stagione non troppo semplice per gli abruzzesi, con mister Zeman esonerato e con la squadra costantemente fuori dai playoff, Brugman si è ritagliato un ruolo da grande protagonista. Capitano e leader in mezzo al campo. Già, lui che era in giovane età un trequartista adesso è ormai a tutti gli effetti un regista coi fiocchi. E con ottimi risultati, visto che questa stagione è riuscito a collezionare 7 gol e 4 assist. E a proposito di gol l’ultimo messo a segno ha fatto il giro del mondo. Un tiro da centrocampo che si è infilato sotto la traversa a porta sguarnita. Un gol alla “Maradona”, sul sintetico di Avellino, tra i più belli messi a segno in questa stagione.
L’uomo nel mirino. Il pericolo numero uno del Pescara può essere proprio l’uruguaiano. E buona parte della gara col Pescara si potrebbe decidere in quella zona del campo. Senza Zajc, impegnato con la nazionale slovena, quasi sicuramente toccherà a Ninkovic agire sulla trequarti e ritrovarsi a duellare con Gaston. Dovrà metterlo in difficoltà con le sue giocate e limitarlo. Perché quasi tutte le azioni degli abruzzesi partono dai suoi piedi. Insomma l’ex brutto anatroccolo, oggi diventato cigno, è da tenere assolutamente d’occhio.
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