Lutto
Rompicapo in mediana
Fuori Bennacer e Zajc: Andreazzoli deve riaprire il cantiere
EMPOLI. Finalmente anche lui, Aurelio Andreazzoli, si è lasciato andare. L’esultanza che, sabato scorso, ha accompagnato i titoli di coda di Empoli-Venezia non ha precedenti e, proprio per questo, è ricca di significati. Peccato, però, che ora il tecnico azzurro debba riporre la gioia e riaprire il cantiere. Il cantiere Empoli. Già, perché dietro l’angolo c’è la sfida di Pescara e non sarà semplice rimettere insieme i (restanti) pezzi per domenica.
MEDIANA REBUS. Soprattutto in mediana, visto che le convocazioni (rispettivamente con Algeria e Slovenia) di Bennacer e Zajc hanno, di fatto, dimezzato il quartetto del classico rombo. La consolazione, di non poco conto, è la mancata chiamata di Krunic. Che, a questo punto, potrebbe anche scalare nel ruolo di vertice alto, cioè trequartista, con l’inserimento di Brighi e Lollo ai fianchi dell’unico altro superstite, il play Castagnetti. È poco probabile, però, che viste le assenze forzate il tecnico scelga di spostare anche il bosniaco. I vuoti da colmare, dunque, dovrebbero restare proprio quelli lasciati dai giocatori convocati. Ed è qui che entra in gioco un altro papabile. Ovvero Nikola Ninkovic, ormai stabilmente provato (e spesso anche inserito a corso d’opera) nel ruolo di riferimento dietro alle due punte.
LA STAFFETTA. Peccato che il serbo, però non stia benissimo. Da qualche settimana convive con un fastidio agli adduttori, viene gestito durante il lavoro quotidiano e potrebbe non avere i 90 minuti nelle gambe. Fra le ipotesi da prendere in considerazione, dunque, anche quella di una staffetta con l’ex del Genoa e Brighi. Che non è esattamente un trequartista ma per esperienza e caratteristiche può ricoprire anche quel ruolo. In questo contesto già abbastanza complicato, però, Andreazzoli dovrà calcolare anche la variabile Lollo, che in pochissime occasioni è stato impiegato per più di uno spezzone di partita e potrebbe non garantire una tenuta costante sui 90 minuti.
LE CERTEZZE. Una sorta di rompicapo, insomma. Che Andreazzoli dovrà cercare di risolvere come fosse un “cubo di Rubik”. Tenendo in considerazione esigenze tattiche, caratteristiche dell’avversario (e anche qui non è semplice perché il Pescara ha cambiato da poche settimane pelle passando dalle mani di Zeman a quelle di Epifani...) e, forse soprattutto, la condizione fisica degli assi che gli sono rimasti nella manica. Dall’allenamento di ripresa previsto per oggi pomeriggio alla vigilia del match, dunque, sono attese prove e riprove. In questo contesto, però, almeno un paio di certezze sembrano esserci. La prima è che al posto dell’infortunato Veseli, costretto a saltare anche la convocazione con la sua Albania, c’è l’affidabile Luperto; la seconda è il ritorno del bomber Ciccio Caputo là davanti (stavolta, infatti, la squalifica tocca a Zajc, già fuori causa per la chiamata della Slovenia...). E non sono certo elementi di poco conto...
@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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