Impresa Empoli: fa esultare persino... Andreazzoli
Per una volta il tecnico ha perso il suo aplomb urlando la sua gioia ai cielo del Castellani alla fine della partita contro il Venezia
EMPOLI. Rodriguez che bagna il debutto da titolare col gol, Luperto che rimpiazza Veseli a segna con una impressionante sassata dalla lunga, Donnarumma che va a bersaglio lanciandoci... da solo. La vittoria sul Venezia, insomma, ha lasciato tante cose positive in casa Empoli. Ma l’immagine-simbolo è quella del triplice fischio. Quando l’arbitro Marinelli ha detto che poteva bastare, infatti, persino Andreazzoli ha perso l’aplomb che lo ha accompagnato sin dal giorno del suo arrivo (tre mesi) esultando. Già, urlando contro il cielo, del Carlo Castellani, come fosse un fan di Luciano Ligabue al Campovolo. Ed è stato strano, molto strano vederlo così. Perché nonno Aurelio (come lo chiamano, con tanto affetto, i tifosi) fatica già a regalare un sorriso (in pubblico, almeno). Ma la gioia genuina dell’allenatore nasconde molto. Ovviamente quanto sia stato sofferto (anche se meritato) il successo sul Venezia. Però anche la sua importanza, visto che con Frosinone e Palermo, le dirette concorrenti, sono state fermate sul pari.
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