Toscana
Empoli, il toccante saluto di capitan Pasqual ad Astori
Erano stati compagni nella Fiorentina ed erano tuttora molto amici. Poche sere fa avevano cenato insieme
EMPOLI. Un pugno in faccia. Di quelli che fanno male, molto. Così in casa Empoli, alla vigilia di quello che doveva essere la sfida in casa del Foggia, è arrivata la tragica notizia della scomparsa di Davide Astori. Capitano della Fiorentina e collega di tutti, ma con legami speciali in azzurro.
Dal tecnico Andreazzoli, che con lui aveva lavorato a Roma e che già prima del rinvio della gara aveva annullato la sua rituale conferenza stampa della vigilia ("è impossibile per me parlare di calcio") al dottor Paolo Manetti (fino a pochi mesi fa medico sociale della Fiorentina e, dunque, del ragazzo) passando per preparatori e fisioterapisti. Il più toccato, però, è sicuramente Manuel Pasqual, che di Astori era stato compagno e capitano, ma soprattutto un amico.
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Si erano conosciuti come compagni di squadra nella Fiorentina. Un rapporto che è sempre andato oltre il campo e proseguito anche in questo anno e mezzo in cui il terzino è passato in azzurro. Pasqual quando aveva lasciato la Viola gli aveva ceduto con orgoglio la fascia di capitano (transitata per Rodriguez). Lo scorso anno prima del derby Davide, che si sarebbe ritrovato di fronte Manuel aveva detto ai microfoni della carta stampata: «All’Empoli ruberei Pasqual, peccato non sia ancora con noi». E all’inizio di questa stagione era stato lo stesso Pasqual a rivolgere parole al miele all’amico. «Mi fa piacere vedere la fascia di capitano al braccio di Astori – aveva detto – è un mio grande amico e una bella persona». I due si vedevano spesso fuori dal campo e anche pochi giorni fa, si erano ritrovati insieme a cena, come ha ricordato Pasqual con un toccante messaggio sui social: «L’amicizia che ci legava andava ben oltre il rettangolo verde».
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