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Empoli

Rodriguez il generoso «Impensabile non passarla a Mimmo...»

di David Biuzzi
Rodriguez il generoso «Impensabile non passarla a Mimmo...»

L’assist contro il Parma ha dimostrato il suo altruismo «Qui si serve chi è meglio piazzato, è una regola»

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EMPOLI. La banalità del bene, quando si parla di pallone, sta anche in un passaggio. Un passaggio che, magari, somiglia tanto a un cioccolatino da scartare. Un appoggio a un compagno ben piazzato invece che puntare la portare e cercare un briciolo di gloria personale.

E, soprattutto, sta in come quel gesto di generosità lo si racconta. Basta chiedere a Alejandro Rodriguez perché ha scelto di servire a Domenico Maietta la palla del poker, mentre su Empoli-Parma già passavano i titoli di coda, invece che provare a bagnare il suo esordio in azzurro con un gol. «Ho visto Mimmo arrivare di corsa – dice l’attaccante spagnolo – teneva il braccio attaccato al corpo (causa l’infortunio alla spalle patito qualche minuto prima, ndr), non potevo non dargliela...».

Semplice, no? Non poteva non dargliela. Perché il compagno, incurante del dolore, ha seguito l’azione fino in fondo, ma anche perché c’è una regola non scritta che vige nel gruppo di Andreazzoli e che Rodriguez ora rivela. «Nell’Empoli – svela – si passa la palla al compagno meglio piazzato. Sempre e comunque. Lo ha fatto anche Pasqual con Donnarumma in occasione del primo dei nostri gol. Ma tutti lo fanno. Compresi Alfredo e Ciccio (Caputo, ndr) che pure di reti ne segnano a caterve».

Eppure lo stesso gesto, fatto da lei, ha un sapore diverso: era il suo esordio, poteva subito andare a segno ma non ha esitato a passarla...

«Mi è venuto naturale. È naturale che sia così. In un contesto come questo, almeno, lo è. Sono sicuro che la prossima volta la stessa cosa capiterà a me: qualcuno dei miei compagni mi passerà la palla per farmi segnare un gol facile».

Sembra si sia subito ambientato.

«È così. Sono molto contento della scelta che ho fatto. Il mister me lo aveva detto: “entra nello spogliatoio e sii te stesso, vedrai che andrà bene”. Aveva ragione. Sono stato accolto da tutti alla grande».

Anche in campo?

«È divertente giocare in questa squadra. Tutti cercano di costruire gioco, a partire dai difensori, e tutti sono dentro il progetto. A un attaccante possono capitare anche 4 o 5 grosse occasioni a partita».

Resta il fatto che scalzare due bomber come Caputo e Donnarumma non è proprio la cosa più semplice del mondo...

«Ma avere dei compagni così forti è soprattutto uno stimolo. E comunque, ribadisco, giocare in questa squadra per un attaccante è davvero divertente. La filosofia di gioco e la qualità dei compagni ti mettono nelle condizioni di fare bene».

E ce n’è bisogno: vi aspetta una gara non semplice in casa del Cittadella.

«È un’ottima squadra, senza dubbio. È chiaro che non sarà facile, anche perché nel campionato di Serie B non c’è niente di facile. Non a caso abbiamo dovuto sudare e soffrire per vincere ad Ascoli».

C’è il rischio di sentirsi troppo belli e forti dopo il poker al Parma?

«No. Siamo molto concentrati su quello che c’è da fare e non pensiamo a quello che è stato fatto. Abbiamo tutti un grande obiettivo comune, da raggiungere insieme, e siamo pronti a dare tutti il massimo per riuscirci».

Anche rinunciare a un gol?

«Certo. L’obiettivo che abbiamo è decisamente più importante. E lo sappiamo tutti quanti, non solo io».

@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA



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