Lutto
Il mister bada al sodo: «È uno scontro diretto vogliamo i tre punti»
EMPOLI. Sarà una sorta di scontro fratricida. Già, quella tra Empoli e Parma è una sfida tra fratelli, tra amici. I tifosi, che sono gemellati da decenni, rinnoveranno la loro unione anche prima...
EMPOLI. Sarà una sorta di scontro fratricida. Già, quella tra Empoli e Parma è una sfida tra fratelli, tra amici. I tifosi, che sono gemellati da decenni, rinnoveranno la loro unione anche prima della partita con amichevole e pranzo. Ma in campo niente sconti. Sarà una sfida senza esclusione di colpi. Anche perché la posta in palio è davvero alta. Gli azzurri vogliono mandare un ulteriore segnale al campionato e allungare ulteriormente il passo dopo aver ottenuto ben cinque vittorie consecutive.
Il Parma invece si gioca le ultime chance di poter sperare, nella promozione diretta e una buona fetta di possibilità di provare almeno, obiettivo decisamente più realistico ad agganciare il terzo, posto fondamentale in chiave playoff. Insomma, nessuna delle due squadre, se vuole raggiungere il suo obiettivo, può permettersi mezzo passo falso. Certo l’ansia maggiore arriva da casa gialloblù.
La panchina di mister Roberto D’Aversa traballa, al Castellani oggi non può fallire dopo una settimana di polemiche condite dal ritiro per ritrovare la concentrazione. Quella di Aurelio Andreazzoli invece è solidissima e il tecnico azzurro prende di petto il match contro i ducali, spiegando subito quali sono gli obiettivi azzurri.
«Ci giochiamo uno scontro diretto – sottolinea il tecnico – il Parma è partito con l’idea di andare in A, si è rinforzato nel mercato di Gennaio. Hanno tantissimi giocatori in attacco, una vera contraerei che dice tutto sulla forza di questa squadra. Noi vogliamo vincere e ce la metteremo tutta».
Sulle insidie che può nascondere la sfida il mister non ha dubbi. «Le insidie sono le stesse di tutte le gare – spiega – dobbiamo offrire una bella prestazione sperando che gli avversari non la facciano. Noi la vogliamo vincere, ma anche il Parma perché ha necessità vedremo il campo cosa dirà siamo consapevoli della forza che abbiamo, ma non possiamo prevedere il futuro».
Sul pericolo di un’eventuale rilassamento dopo i tanti risultati positivi Andreazzoli non si scompone e professa fiducia nei confronti dei suoi ragazzi. «I pericoli vengono dal Parma, ma non dalla nostra concentrazione – precisa il tecnico azzurro – abbiamo analizzato pregi e difetti delle nostre gare tralasciando i pregi, sui quali faremo affidamento per la gara di domani. Dobbiamo proseguire quel processo di crescita che abbiamo iniziato. Se miglioreremo rispetto alla sfida col Palermo, non cito quella di Ascoli perché non mi sono piaciute alcune cose, riusciremo a fare risultato».
Il Parma sembra in crisi ma pensarlo sarebbe un errore. «Non mi interessa da quanto tempo il Parma non vince, io vedo i numeri e mi accorgo che ha la miglior difesa del campionato e una batteria d’attaccanti di prim’ordine. Dovremo stare in guardia, ma una volta considerati i valori dell’avversario mi concentro di più sulla mia squadra. Non è che guardi molto a queste cose. La logica è nella forza degli avversari: se hanno interpreti di valore sono forti a prescindere».
Andreazzoli riscopre l’abbondanza e ha pochi assenti per la sfida. «A parte Terracciano e Piu ci sono tutti e questo a me rende felice. È la situazione ideale sia per allenarci che per affrontare le gare. Abbiamo avuto anche il piacere di rivedere Mchedlidze e siamo molto contenti di questo».
Alessandro Marmugi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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