Sicurezza
Empoli, personalità e umiltà: va bene così
La leziosità, che non sempre è stata buona compagna di viaggio, sta lasciando il posto alla concretezza
EMPOLI. Primi. Lo scorso weekend ha portato l'Empoli sul gradino più alto della graduatoria, complice la vittoria sul difficile campo di Ascoli e la contemporanea caduta del Frosinone a Bari. Magari fosse finito il campionato, ma il cammino da fare è ancora lunghissimo. Gli azzurri di Andreazzoli sembrano non fermarsi più e firmano il quinto successo consecutivo, confermando tutte le cose belle che si sono dette nelle ultime settimane. La gara del “Del Duca”, come tutte del resto, presentava delle difficoltà perché la squadra di Cosmi aveva bisogno di punti ed era reduce da una vittoria in trasferta che aveva portato entusiasmo; c'era lo stimolo di misurarsi con una formazione importante e il vantaggio di giocare di fronte alla propria gente.
Non è bastato perché l'Empoli ha giocato una gara di grande personalità, non mollando di un centimetro e portandosi a casa, meritatamente, i tre punti. Mi è piaciuto molto l'approccio avuto dai ragazzi di Andreazzoli: grande umiltà con la consapevolezza della propria forza. L'Empoli è sceso in campo senza puzza sotto al naso, portando grande rispetto ai padroni di casa. Dal punto di vista tecnico va detto che non è mai stato in discussione l'esito finale perché l'Empoli ha dimostrato sul campo la propria superiorità nonostante nel finale abbia subìto un po' il ritorno dei bianconeri rinvigoriti da un gol trovato in maniera casuale. Un Empoli meno bello, meno brillante di quello ammirato contro Bari e Palermo, ma era abbastanza scontato visto il tipo di gara e soprattutto il tipo di avversario. All'estetica ha fatto da contraltare il pragmatismo che sempre più sta caratterizzando questa squadra. Squadra che sta perdendo anche la leziosità, che nel recente passato si era rivelata una pessima compagna di viaggio, per lasciare spazio alla concretezza.
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La vittoria di Ascoli ha fornito risposte positive anche dal punto di vista caratteriale perché il rischio di incassare un contraccolpo dopo i tanti elogi era tangibile. Anzi, forse è proprio questo il successo più importante visto che trasmette quelle sicurezze necessarie per affrontare le restanti partite: la certezza che il gruppo ha solidità e capacità di reazione importanti che rappresentano un ottimo viatico nel caso ci fosse da gestire un periodo di difficoltà. A fine stagione uno dei ricordi di Ascoli sarà il volto incerottato di Di Lorenzo, stoicamente rimasto in campo dopo che Addae gli aveva fratturato le ossa del naso. Il ragazzo è senza dubbio una delle sorprese più grandi, arrivato in punta di piedi dal Matera si è ritagliato il suo spazio gara dopo gara, fino a diventare un titolare inamovibile. Una delle tante scommesse vinte dall'Empoli.
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