Toscana
Di Lorenzo più forte anche della frattura
Gli esami confermano: il colpo di Addae gli ha rotto il naso Ma ha continuato a giocare e lottare per più di 50 minuti...
EMPOLI. Il verdetto, comunque annunciato, arriva alle 13,25 con la certificazione di un comunicato ufficiale: «L’Empoli comunica che gli accertamenti radiologici a cui l’atleta Giovanni Di Lorenzo è stato sottoposto oggi (ieri per chi legge, ndr) in seguito al trauma al volto subito durante la gara di ieri (sabato per chi legge, ndr), hanno evidenziato una frattura composta delle ossa nasali. L’eventuale utilizzo di una maschera protettiva per consentire l’attività agonistica sarà valutata in relazione all’evoluzione clinica nei prossimi giorni».
SPIRITO GUERRIERO. Naso rotto, insomma. Esattamente al minuto numero 34 della sfida di Ascoli, quando Addae, peraltro graziato dell’arbitro con il solo cartellino giallo, tentando una improbabile e pericolosa giocata acrobatica ha, di fatto, rovesciato la faccia del difensore azzurro. È rimasto fuori per 6 minuti tondi, il ragazzo di Castelnuovo Garfagnana, soccorso dal dottor Manetti e dai componenti dello staff. In un primo momento proprio il medico, ma anche Pasqual, hanno fatto ampi gesti alla panchina per un cambio. Che, però, non è mai arrivato. Al 40’ Di Lorenzo è rientrato e in campo, con il naso rotto ci è rimasto per quasi un’ora: 53 minuti, per l’esattezza. Roba da William Wallace del pallone, il Braveheart di Mel Gibson. O comunque abbastanza per farlo diventare lo stoico per antonomasia e il simbolo di una vittoria che stavolta l’Empoli ha conquistato più con il cuore e lo spirito di sacrificio che col calcio da fuochi d’artificio delle precedenti uscite.
LA CRESCITA. E non è un caso che sia stato lui, Di Lorenzo, a farlo. Fra i tanti, infatti, è l’unico che arriva dalla Serie C. Dal Matera, dove l’Empoli è andato a pescarlo spendendo una cifra non da poco, circa 350mila euro con i bonus, ma che si è già rivalutata. Con Vivarini ha giocato sia centrale, nella difesa a 3, che esterno di destra. Nel 4-3-1-2 di Andreazzoli è la prima scelta come terzino destro ed è determinante per gli equilibri. Un percorso simile a quello di un illustre predecessore (anche per aver giocato col naso rotto) che un po’ ricorda pure per caratteristiche: Lorenzo Tonelli.
IL RECUPERO. Quanto ai danni, ora quantificati, del colpo di Addae, c’è da dire che Di Lorenzo dovrebbe allenarsi già da domani ed esserci col Parma. Forse “mascherato”, forse no. Ma nel suo piccolo una specie di supereroe (sportivo, si chiaro...) è già diventato.
@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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