Sicurezza
Maietta promosso con l’aiuto del drone
Una seduta intensiva e i video di partite e allenamenti: così il difensore è riuscito a brillare al debutto col Palermo
EMPOLI. «Potevamo stupirvi con effetti speciali...». Iniziava così, per chi non lo ricordasse e per i più giovani, un famoso spot tv diventato tormentone assoluto all’inizio degli anni ’80. Era quello di una nota marca di televisori e proseguiva con una frase che, per l’Empoli, oggi cade davvero a puntino: «ma noi siamo scienza, non fantascienza». E la scienza, intesa anche in questo caso come tecnologia, ha molto inciso nella buonissima e convincente prima volta in azzurro di Domenico Maietta.
Full immersion. Al netto dei meriti - non sono pochi - dell’esperto difensore calabrese, infatti, c’è un lavoro di squadra, inteso nel senso ampio del termine, che lo ha messo nelle migliori condizioni possibili. Lui stesso, in occasione della presentazione, ha fatto un accenno. Quello che emerge, però, è un’autentica full immersion con l’ex del Bologna “bombardato” da ogni tipo di informazione.
Non solo il campo. Il processo accelerato di apprendimento è iniziato giovedì pomeriggio, alla vigilia del big match col Palermo, con il giocatore tesserato la sera precedente e, in pratica, appena sceso dall’A1. Subito in campo, il designato ministro della difesa, con Andreazzoli e il suo staff già impegnati a dare al giocatore tutte le nozioni possibili. L’idea di farlo giocare subito, infatti, era già nell’aria. Ma, ovviamente, una seduta di allenamento (per quanto specifica e attenta) non poteva bastare. E così ecco i... compiti a casa. Anzi, in ritiro. Perché a “Casa azzurri”, nel centro sportivo di Monteboro, il giocatore si è piazzato davanti a un video e ha “studiato” l’Empoli e i suoi movimenti, non solo difensivi, non per tutta la notte ma per buona parte della serata.
Partite e allenamenti. Nel carnet proposto dal tecnico, infatti, c’erano le ultime partite dell’Empoli (quella di Bari ma anche le precedenti contro Ternana e Perugia), ma c’erano anche immagini specifiche del lavoro del pacchetto arretrato. Quelle quotidianamente immortalate dal tecnico del drone Giampiero Pavone e, ovviamente, dal suo inseparabile piccolo (e, a volte, fastidiosamente rumoroso) velivolo telecomandato che “vigila” ogni giorno sul lavoro dei giocatori al Sussidiario.
Studente modello. Pratica e teoria, insomma. Senza dimenticare, poi, le doti di Maietta. Uno studente modello che il primo esame dell’università Empoli lo ha passato con 30 e lode...
@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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