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domenico maietta 

«Difficile lasciare il Bologna però questa è una grande sfida»

«Difficile lasciare il Bologna però questa è una grande sfida»

EMPOLI. È stato un corteggiamento lungo, insistito. E, alla fine, fruttuoso. Domenico Maietta, infatti, ha ceduto alla lusinghe dell’Empoli, che lo aveva messo in cima alla lista dei desideri fin da...

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EMPOLI. È stato un corteggiamento lungo, insistito. E, alla fine, fruttuoso. Domenico Maietta, infatti, ha ceduto alla lusinghe dell’Empoli, che lo aveva messo in cima alla lista dei desideri fin da prima che aprisse il mercato, e il debutto contro il Palermo ha fatto in qualche modo intuire come e perché il ds Accardi e il dg Butti abbiano insistito tanto per averlo.

«Mi hanno stuzzicato toccando le corde giuste – racconta il difensore, 36 anni da compiere il prossimo agosto – perché mi hanno proposto una sfida. Una sfida con in palio qualcosa di importante. Non è stato facile lasciare Bologna e il Bologna, lo ammetto, ma non potevo perdere l’occasione di venire qui e mettere la mia esperienza a disposizione di questo gruppo. Oltretutto Empoli ha dimostrato negli anni che tipo di piazza sia, qui ci sono le basi per fare le cose per bene».

E lo ha fatto subito, debuttando in una gara delicata dopo un solo allenamento...

«Non era facile, ma alla fine si è rivelato forse meno complicato del previsto. Merito del mister e del suo staff, che mi hanno messo nelle condizioni di conoscere subito i meccanismi, merito dei miei compagni, che mi hanno accolto alla grande e aiutato anche sul campo. Ho trovato una mentalità e tante giocate definite che mi hanno agevolato il compito».

Nella passata stagione, in Bologna-Empoli, detta vita a un duello durissimo con Mchedlidze salvo poi salutarlo, a fine gara, con un caloroso abbraccio: è questo Maietta?

«Sì, fondamentalmente sì. In campo cerco di dare sempre tutto per la maglia con cui gioco. Non ho amici, su quel rettangolo verde, poi a fine partita cambia tutto, ovviamente».

Parlava di una bella sfida accettata, venendo a Empoli, ma ovviamente si tratta anche di una responsabilità.

«Le responsabilità me le prendo, non è un problema. Venire qui a giocarsi il campionato è uno stimolo».(d.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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