La manifestazione
Il Fucecchio respira col poker di Sciapi
«Mai segnati 4 gol in 1 partita, che emozione la fascia di capitano»
FUCECCHIO. Quattro gol in una partita - pur essendo un bomber di razza del panorama dilettantistico toscano , uno dei non molti ad averne firmati ben più di 100 - non li aveva mai segnati. Sì, forse nelle sfide d’allenamento o in quelle a calcetto con gli amici, ma mai in una partita ufficiale.
Domenica pomeriggio, però, il numero 11 del Fucecchio Lorenzo Sciapi ha letteralmente schiantato in trasferta gli avversari della Marina La Portuale, con quattro reti. A cui si è aggiunta la soddisfazione, per la prima volta, di aver indossato la fascia di capitano, dopo l’uscita di Luca Botrini. Una giornata, insomma, da incorniciare per il fucecchiese doc: «Ho fatto 5 tiri in porta e ho segnato 4 gol: praticamente ogni volta che ho provato a segnare la palla è entrata. È stata, sinceramente, una giornata perfetta, arricchita da una soddisfazione ancora più grande del poker: indossare la fascia di capitano, per me che sono fucecchiese, è un orgoglio. Non mi era ancora capitato ed è stato fantastico. Personalmente è stata una delle partite più belle da quando gioco per la squadra del mio paese».
Insomma, felicità per la quadripletta e grande orgoglio per aver indossato la fascia di capitano, che nel Fucecchio di solito avvolge il braccio degli altri due fucecchiesi: Giacomo Menichetti e Luca Botrini. Sciapi, a livello realizzativo, è la punta di diamante della compagine di mister Cerasa: basti pensare che sui 19 gol complessivi del Fucecchio ben 12 portano la firma dell’ex giocatore del Viareggio. Forse l’unico rimpianto per il bomber è stato non aver preso parte al derby contro la Cuoiopelli, per squalifica. Un derby passato in tribuna con gli ultras e non in campo, a cercare di rendere pan per focaccia all’altro cannoniere del campionato di Eccellenza, quel Luca Andreotti che veleggia a quota 15 (insieme a Vignaduzzo del Grosseto). Ora il Fucecchio - con la vittoria ad Aulla - è terzultimo, in piena zona playout.
Una porzione di classifica che alla dirigenza evoca brutti spauracchi e che quindi tutti vogliono evitare: «L’obiettivo – continua Sciapi – rimane la salvezza, da conquistare in ogni modo. Certo, se riuscissimo a conquistarla senza passare dagli spareggi, vorrebbe dire che abbiamo fatto un grande girone di ritorno».
Il Fucecchio per ora segna e subisce poco: ha una differenza reti di +1, rispetto ai passivi decisamente negativi delle dirette concorrenti. Ma l’attuale graduatoria è soprattutto una conseguenza di quei match chiave sbagliati contro le altre pretendenti alla salvezza. E un dato statistico decisamente curioso, rispetto alle "medie" avversarie. Ora, con Sciapi in grande forma e l’apporto dell'acquisto invernale Kodraziu, il Fucecchio potrebbe iniziare a sognare un girone di ritorno “di rinascita”, rispetto all’altalenante - a dir poco - cammino condotto durante l’andata. E il “profeta in patria” Sciapi è destinato ad essere l’ago della bilancia fra un campionato da ricordare e uno da dimenticare.
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