Toscana
Più di 2.300 chilometri per tifare gli azzurri
EMPOLI. Ci sono passioni, amori, che non conoscono né ostacoli né distanze. Come quella di Tim Bacon, che nello scorso settimana di chilometri ne ha percorsi più di 2.300 per gridare «forza Empoli»...
EMPOLI. Ci sono passioni, amori, che non conoscono né ostacoli né distanze. Come quella di Tim Bacon, che nello scorso settimana di chilometri ne ha percorsi più di 2.300 per gridare «forza Empoli» al San Nicola.
Lo ha fatto partendo dal sud dell'Inghilterra, e più precisamente dalla sua Southampton, per assistere di persona al trionfo della squadra di Andreazzoli. Per sedersi insieme ai tifosi azzurri, nel settore ospite, a gioire e festeggiare.
Per appagare la sua voglia d’azzurro nata anni fa in Garfagnana. «I miei genitori hanno lì una casa per la vacanze e quando ero piccolo – racconta Tim – ci ho trascorso spesso il periodo estivo». E da lì il passo verso Empoli è stato bravo: «Rather than support Fiorentina I chose to follow Empoli», dice. Ovvero: «Invece di sostenere la Fiorentina ho scelto di seguire Empoli».
Seguirlo ovunque, persino a Bari. «Sabato mattina – racconta – ho preso un aereo da Londra, sono atterrato a Brindisi e da lì sono andato a Bari in treno. Dopo la partita sono rimasto in città, poi alle 5,30 di domenica mattina partenza verso Pescara dove avevo il volo per Londra». In mezzo alcuni contatti, via social, con l’ufficio stampa dell’Empoli per acquistare il biglietto (che Tim, sia chiaro, ha pagato di tasca sua come tutto il viaggio...) e l’assistenza logistica.
Ma, soprattutto, la gioia di esserci. E di vedere una delle più belle partite giocate dall’Empoli. «Vincere 4-0 è stato fantastico – racconta – non avrei neanche osato sognarlo». Almeno in parte, insomma, i sacrifici di Tim Bacon sono stati ripagati.
Tanto che lui, ora, sogna il bis. «Voglio tornare a seguire dal vivo l’Empoli – dice – spero di esserci al Castellani almeno per una delle sfide della fase finale della stagione».
Intanto Tim continuerà a tifare a distanza. Dalla sua Southampton. Città neanche troppo lontana dallo straordinario sito neolitico di Stonehenge, dove sarebbe stato più facile innamorarsi dei Saints, cioé i biancorossi locali. E lui, che è nato nel 1989, avrebbe anche fatto in tempo ad ammirare il genio calcistico di Matthew Paul Le Tissier, uno dei più grandi di sempre del pallone d’Oltremanica. Ma l’amore per l’Empoli, evidentemente, è più forte anche di questo...
@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA .
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