Il Tirreno

Empoli

Il bomber che sfida uno stadio intero...

di David Biuzzi
Il bomber che sfida uno stadio intero...

Caputo torna a Bari: storia di un grande amore finito male

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EMPOLI. Non ce ne voglia Antonello Venditti, ma certi amori finiscono. Eccome se finiscono. E magari finiscono pure male. È il caso della (lunga) storia fra Ciccio Caputo e il prossimo avversario nel mirino dell’Undertaker azzurro, il Bari.

Dagli altari... alla polvere. Una storia iniziata nel 2008, quando i biancorossi presero il bomber di Altamura allora 21enne, dal Noicattaro, e interrotta nel 2015, con il passaggio a titolo definitivo all’Entella. Con il terzo incomodo che, come in ogni storia d’amore, non poteva mancare. In questo caso, però, si è materializzato con una brutta e contorta vicenda legata al calcioscommesse. Che travolge Caputo fra il 2012 (con le prime voci) e il 2013. Viene indagato dalla procura di Bari e deferito da quella della Figc per omessa denuncia nell’illecito di Salernitana-Bari della stagione 2008/2009. La giustizia sportiva lo ferma per 3 anni e mezzo (nell’estate del 2013), poi la squalifica viene ridotto dal Tnas a 1 (nel 2014). E, a pena scontata, ecco l’assoluzione con formula piena in tribunale. È il 30 maggio del 2016 quando il bomber ne esce pulito. Ma non per la piazza. Bari ha condannato, senza appello, tutti i componenti di quella squadra. E poco importa se Caputo era giovanissimo, se in totale ha collezionato 142 presenze in biancorosso impreziosendole con 49 acuti.

Stadio caldo. È la fine. Lui deve cercare altre piazze dove giocare e segnare. Lo fa prima a Chiavari (dove si trasferisce nell’estate del 2015, dopo aver giocato le ultime 38 gare e segnato gli ultimi 10 gol coi Galletti...), lo sta facendo ora a Empoli. Ma al San Nicola, domani, lo aspetta un’accoglienza calda. E non in senso positivo. A Bari è già tornato ed è sempre stato fischiato, contestato. E stavolta potrebbe andare peggio. Già da diversi giorni, infatti, diversi sostenitori dei biancorossi hanno fatto capire che clima ci sarà. Lo hanno fatto sui social e non sono quelli legati al tifo barese. Persino sui canali della Lega B si possono leggere commenti (ai post che in qualche modo riguardano gli azzurri) che non sono minacce ma di certo neanche messaggi amichevoli. Lui, invece, del suo rapporto con Bari ha parlato prima del match dell’andata: «io ho sempre dato il massimo per il Bari e Bari. Non sempre, forse, sono stato apprezzato fino in fondo, ma ho il massimo rispetto della società, che mi ha permesso di diventare calciatore, e di una piazza caldissima e passionale». Disse. Poi, al Castellani, ai pugliesi segnò due gol...

@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA



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