Gioco
Strada in salita per Maietta Rebus in mezzo
Donadoni lusinga il difensore: a lui la scelta Il recupero di Lollo cambia le strategie
EMPOLI. Un sogno mostruosamente proibito, sullo stile di quelli che addolcivano la vita di Paolo Villaggio (alias Paolo Coniglio) nel quasi omonimo film diretto da Neri Parenti nell’ormai lontano 1982, ma anche altre strategie da perfezionare e il campo che, fatalmente, comincia a stringere.
IN SALITA. Così, in sintesi estrema, appare il mercato dell’Empoli a meno di 10 giorni (sono 9, per la precisione) dalla chiusura della finestra invernale (il 31 gennaio alle 23). E il riferimento cinematografico è legato al “prescelto” per dare qualcosa in più alla difesa, ovvero Domenico Maietta. I dirigenti azzurri, infatti, la loro mossa l’hanno fatta, offrendo un biennale all’esperto difensore del Bologna. Ma il tecnico rossoblù Donadoni, che non vorrebbero perderlo, domenica scorsa lo ha schierato titolare nel match col Benevento e la scelta non può essere casuale. Almeno non del tutto. Starà al giocatore scegliere. E, ad oggi, chiaramente la strada sembra in salita. Proprio come quelle che “bucano” la barriera dell’Appennino dividendo le due città. Dietro, però, sta prendendo corpo anche un’ipotesi un po’ diversa rispetto a quanto filtrato nei giorni scorsi. Ovvero che l’Empoli non andrà a cercare altri candidati. Salvo sorprese, che negli ultimi giorni di mercato sono sempre possibili, o arriverà Maietta o Andreazzoli andrà avanti con gli attuali centrali, che peraltro hanno mostrato confortanti segnali di crescita nell’ultimo periodo.
ASPETTANDO... LOLLO. Le altre candidature, insomma, non solo non sono mai diventate reali trattative (come nel caso di Maietta) ma negli ultimi giorni hanno perso forza. Un po’ come sta succedendo per la ricerca di un centrocampista. In questo caso, comunque, un elemento arriverà. Deve arrivare perché, dopo la partenza di Picchi, manca anche numericamente. In questo caso, però, la strategia dell’attesa scelta dal club azzurro ha prodotto un risultato: le condizioni di Lollo. L’ex del Carpi, infatti, è in costante miglioramento, piace al tecnico e quindi anche gli obiettivi possono cambiare. Ieri, ad esempio, è tornata a prendere forza l’indiscrezione che vorrebbe l’Empoli molto interessato a Memushaj del Benevento. Ma la voce non trova conferme. Anzi. In effetti il nazionale albanese (peraltro nel mirino del Bari, prossimo avversario) non può essere considerato un elemento per completare un reparto (anche lui, per dire, continua a giocare titolare fra i sanniti in Serie A...). Quindi non l’uomo giusto. Anche se le caratteristiche tecniche sono quelle ricercate. Motivo per cui è poco credibile che il torinista Gustafson possa essere l’alternativa. Il ds Accardi e il dg Butti dovranno cercare altrove, insomma.
CAMBIO A SINISTRA. Anche perché nel frattempo si avvicina l’uscita di un altro giocatore che, in teoria, poteva essere utile per la mediana. Si tratta di Moustapha Seck, che ora sembra vicino al Novara. Il terzino è stato provato anche come interno da Andreazzoli nel corso degli allenamenti, ma evidentemente non ha convinto il tecnico. O almeno non del tutto. La sua partenza è più di una probabilità. E, ovviamente, aprirà una falla sulla corsia mancina. Che resta e resterà proprietà di capitan Pasqual, visto che le voci di un interessamento del Bologna sono destinate a restare tali. Ma che necessità di una nuova alternativa. L’identikit è quello del giovane e promettente Masciangelo del Piacenza. Se non sarà possibile chiudere questo affare, dunque, sarà comunque un talento da far crescere con calma e pazienza.
OCCHI SU ZAJC. Intanto, sabato scorso, al Castellani sono stati avvistati alcuni uomini dell’area scouting della Sampdoria. Per vedere Bordin della Ternana, vero, ma soprattutto il fantasista azzurro Miha Zajc che ai liguri piace. E molto. Viste le caratteristiche e l’interpretazione del ruolo, infatti, è considerato (giustamente) assai adatto per il sistema dell’ex Giampaolo (che richiede qualità non solo al trequartista ma anche agli interni). L’Empoli, però, non ha nessuna intenzione di privarsi ora dello sloveno che, a (quasi) un anno dal suo arrivo, si sta finalmente consacrando come vertice alto (sempre mobile) del “rombo” di Andreazzoli.
@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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