Il Tirreno

Empoli

parlano i protagonisti del match 

«Un gol per mio padre e zio Oreste»

La dedica dell’uomo partita. Provedel: felice di essere stato decisivo

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EMPOLI. Ha fatto un gol che difficilmente si scorderà e che ha deciso di dedicare al padre e allo zio Oreste. Michele Castagnetti è, infatti, l’uomo copertina di questa sofferta vittoria: «Essere riusciti a vincere è un piccolo tassello in questo nostro puzzle. Sul gol ci avevo già provato, non mi capita spesso di tirare da fuori, non sono Caputo che la mette all’angolino. L’importante era vincere, rimanere attaccati lì davanti. Se l’avessimo persa sarebbe stato incredibile. Però sull’1-0 la partita è sempre aperta, un calcio d’angolo ci sta di concederlo. E sull’1-1 diventa difficile, se tutti gli altri si difendono. Per questo dobbiamo chiuderle prima». Poi un primo bilancio sul “nuovo” Empoli: «Con questo modulo facciamo del possesso passa la norma arma migliore, dobbiamo lavorare sui difetti. Intanto dedico il gol a mio padre e a mio zio Oreste».

Provedel ha fatto praticamente un gol con quella parata su Tremolada: «Stava calciando, mi son buttato d’istinto. Son lì per parare e son felice di essere stato decisivo. D’altronde sappiamo che dobbiamo arrivare fra le prime due, non ci piove. Sappiamo che ci saranno tante partite come oggi, che hai sempre la palla. E che quando la perdi devi essere subito pronto a rimediare. Siamo più consapevoli di noi stessi, stiamo limando tutti i nostri difetti. Col nuovo modulo e con mister Andreazzoli ci troviamo molto bene, più passa il tempo e meglio lo interpreteremo. Poi le vittorie arrivano perché hai voglia di vincere, più che per il modulo». (m.s.)

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