Il dolore
Gran derby al Corsini c’è Fucecchio-Cuoio
È un testa-coda ma il doppio ex Di Candia punta sul segno “x” Sfida di campanili anche in Valdelsa: Castello-Gambassi
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EMPOLI. È una giornata di derby tutta da vivere quella di oggi. Dalla Valdelsa fino al Valdarno, due appuntamenti molto sentiti per campanilismi e rivalità calcistica si apprestano ad animare 90 minuti di grande spettacolo in Eccellenza. Dove il Castelfiorentino, è impegnato fra le mura amiche, nel ricevere il Gambassi, a caccia di punti salvezza. Poi c’è uno dei derby più sentiti del Valdarno con la Cuoiopelli dell’ex mister Andrea Cipolli di scena contro il Fucecchio di Maurizio Cerasa. Gambassi e Fucecchio sono accomunate dalla necessità di fare punti per uscire dalla zona retrocessione. Cuoiopelli e Castelfiorentino godono infatti di una ottima posizione di classifica; i primi sono in testa al girone con 4 punti di vantaggio sul San Gimignano, i valdelsani staccati a 28 punti ma in piena sintonia con il loro obiettivo salvezza. Sono 17 i punti del Fucecchio, 18 quelli del Gambassi, un filo sottile li unisce in classifica, talmente vicini da essere più che mai in questo momento immischiate in una lotta salvezza che, soprattutto per i bianconeri, non era stata ipotizzata, considerato il valore della rosa messa a disposizione di Ghizzani, esonerato nelle scorse settimane. Al suo posto c’è Cerasa, che ha bagnato il debutto con un ko di misura sul difficile campo del Grosseto, che ha mire di promozione. Per Cerasa si tratta della seconda partita “di fuoco”, contro squadre che lottano per il vertice, oltretutto stavolta senza il bomber principe del Fucecchio, quel Lorenzo Sciapi che ha griffato 8 dei 14 gol finora messi a tabellino.
Parla il doppio ex. Un altro attaccante simbolo, visto il suo lungo peregrinare fra le squadre della Toscana, è il 37enne pisano Marco Di Candia, che ha vestito sia la maglia della Cuoio che quella del Fucecchio. Oggi gioca nella Sanromanese (prima categoria), dove continua a segnare, nonostante la carta d’identità inizi ad ingiallirsi. Non potrà seguire il derby del comprensorio, perché contemporaneamente impegnato sul campo, ma sicuramente a fine partita darà un’occhiata al risultato finale: «Se devo dire un risultato, dico pareggio, perché il Fucecchio non può permettersi di perdere. Certo anche un punto non cambierebbe molto a livello di classifica, però darebbe ai bianconeri una ventata di fiducia per provare a salvarsi. La Cuoio, però, ha tutte le carte per vincere: è più serena, ha maggiori certezze, i giocatori hanno la testa libera, cosa che ti permette di fare le giocate più difficili. E poi c’è Cipolli, che conosce l’ambiente. Per il Fucecchio vincere vorrebbe dire compiere un’impresa, che gli consentirebbe di ripartire di slancio. Però è dura, soprattutto senza lo squalificato Sciapi». Di Candia, sia al Masini che al Corsini, ha lasciato bei ricordi: coi biancorossi ha fatto gli juniores nazionali e poi è tornato nella prima annata di Cipolli, dove la squadra sta in testa per 26 giornate. Poi, nel 2015-16, approda al Corsini, caricandosi sulle spalle le sorti offensive di una squadra che veniva da una drammatica retrocessione in prima categoria, al termine dei playout con la Cerretese: «Ci trovammo al campo, prima del campionato: i due presidenti Del Gronchio e Lazzeri erano abbastanza abbattuti, come era normale che fosse. Ci scambiammo una promessa, dicendoci che saremmo ritornati subito in Promozione. E così fu». Di Candia si aspettava l’exploit della Cuoio e le difficoltà del Fucecchio? «Pensavo che il Fucecchio potesse fare un campionato senza patemi. Non mi aspettavo, invece, una Cuoio così forte: mi fa piacere perché con “Cipo” (Cipolli ndc) c’è un bel rapporto. Dove va ad allenare difficilmente sbaglia». Intanto la Cuoiopelli ha esonerato l’allenatore degli Juniores, Stefano Cetti. Il sostituto sarà annunciato nelle prossime ore.
Giacomo Bertelli
Marco Sabia
Parla il doppio ex. Un altro attaccante simbolo, visto il suo lungo peregrinare fra le squadre della Toscana, è il 37enne pisano Marco Di Candia, che ha vestito sia la maglia della Cuoio che quella del Fucecchio. Oggi gioca nella Sanromanese (prima categoria), dove continua a segnare, nonostante la carta d’identità inizi ad ingiallirsi. Non potrà seguire il derby del comprensorio, perché contemporaneamente impegnato sul campo, ma sicuramente a fine partita darà un’occhiata al risultato finale: «Se devo dire un risultato, dico pareggio, perché il Fucecchio non può permettersi di perdere. Certo anche un punto non cambierebbe molto a livello di classifica, però darebbe ai bianconeri una ventata di fiducia per provare a salvarsi. La Cuoio, però, ha tutte le carte per vincere: è più serena, ha maggiori certezze, i giocatori hanno la testa libera, cosa che ti permette di fare le giocate più difficili. E poi c’è Cipolli, che conosce l’ambiente. Per il Fucecchio vincere vorrebbe dire compiere un’impresa, che gli consentirebbe di ripartire di slancio. Però è dura, soprattutto senza lo squalificato Sciapi». Di Candia, sia al Masini che al Corsini, ha lasciato bei ricordi: coi biancorossi ha fatto gli juniores nazionali e poi è tornato nella prima annata di Cipolli, dove la squadra sta in testa per 26 giornate. Poi, nel 2015-16, approda al Corsini, caricandosi sulle spalle le sorti offensive di una squadra che veniva da una drammatica retrocessione in prima categoria, al termine dei playout con la Cerretese: «Ci trovammo al campo, prima del campionato: i due presidenti Del Gronchio e Lazzeri erano abbastanza abbattuti, come era normale che fosse. Ci scambiammo una promessa, dicendoci che saremmo ritornati subito in Promozione. E così fu». Di Candia si aspettava l’exploit della Cuoio e le difficoltà del Fucecchio? «Pensavo che il Fucecchio potesse fare un campionato senza patemi. Non mi aspettavo, invece, una Cuoio così forte: mi fa piacere perché con “Cipo” (Cipolli ndc) c’è un bel rapporto. Dove va ad allenare difficilmente sbaglia». Intanto la Cuoiopelli ha esonerato l’allenatore degli Juniores, Stefano Cetti. Il sostituto sarà annunciato nelle prossime ore.
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