Il Tirreno

Empoli

Empoli, la magia cancella l’incubo

di Alessandro Marmugi
Empoli, la magia cancella l’incubo

Tutto in 25 secondi: la Ternana spreca, Castagnetti inventa la traiettoria da 3 punti

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Succede tutto in 25 secondi, intorno all’80’. Tremolada ha l’occasione di punire l’Empoli ma da due passi spara alto. Il gioco riparte la palla arriva a Castagnetti che con una magia regala i tre punti agli azzurri. È la legge del calcio: gol sbagliato gol subito. Ma la meravigliosa sentenza che viene scoccata dal sinistro di Castagnetti legittima una partita che l’Empoli aveva dominato, commettendo sì qualche errore, ma venendo punito oltremodo da una topica del signor Pillitteri.

Nuovo... vecchio Empoli. Il mister Aurelio Andreazzoli aveva parlato di una Ternana che non sarebbe venuta a Empoli con il pullman parcheggiato davanti alla porta. E invece Sandro Pochesci lo smentisce arrivando al Castellani con tre autobus a due piani davanti a Plizzari. Il tecnico opta per una tattica iper difensiva, un 3-6-1 con cui bada solo a difendersi e a ripartire in contropiede. L’Empoli fa il bello è il cattivo tempo, gioca di prima riesce ad effettuare rapide triangolazione. Un Empoli vecchio stile insomma che arriva facilmente davanti alla porta. Ma come capita spesso gli azzurri si specchiano troppo davanti alla loro bravura e in diverse occasioni non sono cinici a dovere. Spesso Zajc e Donnarumma sbagliano l’ultimo passaggio e la conclusione non arriva. Lo sloveno non è perfetto nemmeno quando calcia in porta e si fa respingere il tiro da Plizzari, per fortuna che sulla palla si avventa Donnarumma che tutto solo da due passi timbra ancora il cartellino.

Rigore fantasma. Partita in discesa? Neanche per sogno perché l’Empoli sembra accontentarsi e così la Ternana prende metri. Andreazzoli inverte gli interni di centrocampo per provare ad avere una squadra più bilanciata, ma Krunic e Bennacer devono badare più a difendere. Nessuna occasione nitida per la Ternana ma a forza di stare lì in area alla fine gli ospiti si guadagnano un calcio di rigore che in realtà non ci sarebbe. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra Zajc interviene per rinviare il pallone prima toccando con il corpo e poi con il braccio. Da regolamento non è calcio di rigore, ma per il direttore di gara sì. Una topica, che regala a Montalto su un piatto d’argento il gol del pari. Niente paura perché la superiorità dell’Empoli è netta. E nella ripresa il copione è sempre lo stesso. La partita la fa solo l’Empoli, che pecca ancora una volta di leziosismo e di poco cinismo ma crea tanto, tantissimo. Ci provano Caputo e Zajc ma Plizzari è bravo e fortunato. Veseli invece da due passi non sfrutta un bell’assist di Caputo e da due centimetri spara sopra la traversa.

Tutto in venticinque secondi. Poi quel mezzo giro di lancette che decide la partita. Luca Tremolada all’80’, lanciato in contropiede, solo davanti a Provedel spara incredibilmente in curva un tiro facile-facile di sinistro. Il piede di Michele Castagnetti che pochi istanti dopo la rimessa dal fondo riceve dai trenta metri e proprio con il mancino disegna una parabola magica che si insacca sotto l’incrocio. Una magia da tre punti e che legittima una superiorità netta degli azzurri per tutta la gara. Qualche piccolo difetto resta, ma le basi del nuovo Empoli sono solide.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore