Il Tirreno

Empoli

TRE PUNTI D’ORO E ORA IL SALTO DI QUALITÀ

di ALESSANDRO MARINAI

La vittoria di Perugia è più importante di quanto si possa pensare. Per una serie di motivi, in primis l’assenza di commenti critici che si sarebbero scatenati da parte dei molti tifosi azzurri che...

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La vittoria di Perugia è più importante di quanto si possa pensare. Per una serie di motivi, in primis l’assenza di commenti critici che si sarebbero scatenati da parte dei molti tifosi azzurri che hanno mal digerito l’esonero di Vivarini, con il rischio di minare la serenità della squadra in vista della maxi sosta del campionato. È ovviamente importante anche per la classifica perché l’Empoli chiude il girone di andata al terzo posto. Alzi la mano chi, dopo la sconfitta casalinga contro il Renate in Coppa Italia nello scorso agosto, avrebbe scommesso su questo piazzamento. Ed è importante anche per Andreazzoli che aveva bisogno di un’iniezione di fiducia per pianificare al meglio questo periodo che ci porterà al 20 gennaio alla sfida interna contro la Ternana. Nel mezzo il mercato, l’occasione per fare il punto della situazione dal punto di vista fisico atletico e la ricerca dei correttivi da apportare ad una fase difensiva che va migliorata. Sì, perché anche al “Curi” qualcosa non ha funzionato al meglio da questo punto di vista sebbene fosse impensabile non concedere nulla ad una squadra come quella umbra che in avanti presentava due giocatori di assoluto valore per la categoria come Cerri e Di Carmine.

È stato bravo anche l’allenatore azzurro quando, dopo il quarto gol azzurro, ha pensato bene di inserire Romagnoli al posto di Donnarumma con il chiaro intento di aumentare i centimetri in difesa, utili per fronteggiare meglio gli attacchi biancorossi. Non è certo un caso se da quel momento gli azzurri hanno subìto meno la pressione dei padroni di casa. L’Empoli di Andreazzoli è più vivo, dà la sensazione di avere un concetto di squadra più marcato e appare più propenso a sfidare l’avversario sul piano della personalità e della cattiveria agonistica. Per quanto riguarda il gioco, invece, si cerca di velocizzare maggiormente la manovra ricercando la verticalizzazione e attaccando con un buon numero di giocatori. Qualcosa si inizia ad intravedere del lavoro del tecnico massese anche se è ancora troppo presto. Certo che tutto diventa più semplice quando scendi in campo con due “marziani” come Caputo e Donnarumma.

Ho visto, e la cosa mi ha fatto enormemente piacere, un immenso Krunic a Perugia. Ha giocato a tutto campo, ha lottato, impostato e recuperato palloni: questo è il Krunic che può diventare un valore aggiunto e secondo me ha disputato la miglior gara stagionale. Un brivido lungo la schiena ce lo ha fatto sentire Provedel nel primo tempo quando ha rischiato la figuraccia con un disimpegno errato, ma nella ripresa si è riscattato ampiamente. Anche lui è chiamato ad un salto di qualità nel 2018. A proposito, buon anno!

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